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Titolo convenzionale
Apri la porticina
Incipit
Apri la porticina
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Allusione. Doppi sensi
Audio
Presentazione
Nel minuscolo villaggio pedemontano di Faedo c’è un tempo dove il canto e la musica arricchiscono la vita della comunità: la banda, il coro della chiesa, i canti eseguiti durante i filò e nei momenti conviviali nelle cantine. A Faedo tutti cantano durante le feste: Sant’ Agata che cade il 5 febbraio, la terza de Lui per il Santissimo Redentore, la Madonna del Rosario i primi di ottobre, poi i Santi, Natale, Pasqua, carnevale, ferragosto, si canta, inoltre, ai matrimoni e alle feste dei coscritti. In paese i vecchi cominciano a mancare i giovani ora cantano meno. Questo patrimonio culturale rischia di essere dimenticato.
Testo desunto
Apri la porticina
apri la porticina
apri la porticina
e lasciami scappar
Se tu non hai la chiave
se tu non hai la chiave
se tu non hai la chiave,
non so come scappar
La chiave l’ho perduta
la chiave l’ho perduta
la chiave l’ho perduta,
non so come si fa
Allora starai dentro
dentro tutta la notte
finché tu sarai forte
di rompere e scappar
Schema metrico
A7 b7
Integrità
no
Durata
00:00:52
Note sul documento
Registrazioni originali effettuate da Renato Morelli
In funzione
no
Località
Faedo
Data
28/11/1993
Luogo ed occasione
Nel 1993 Renato Morelli decide di effettuare una ricerca a Faedo. Incarica Bruno Filippi e Roberto Gianotti di individuare e coinvolgere le persone disponibili. Nel corso di due sedute di registrazione documenta il corpus di canti popolari ancora presenti nella memoria degli informatori, ora digitalizzati in Apto.
Informatore
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Faedo canti raccolti da Renato Morelli (1993)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Zanolli Silvana
Data di modifica
17/09/2026