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Titolo convenzionale
Ero un povero disertore
Incipit
Beppino è gia partito
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Diserzione e prigionia
Audio
Presentazione
Canzone militare diffusa nel Trentino e nell’Italia settentrionale, nota anche con il titolo “Ero un povero disertore”. Ebbe larga popolarità nelle regioni italiane di dominazione asburgica, soprattutto nel corso della Prima guerra mondiale. Il testo narra della diserzione dell’esercito austroungarico da parte di un soldato e fa riferimento a Ferdinando I d’Asburgo (imperatore d’Austria dal 1835 e re del Lombardo-Veneto dal 1838 fino all’abdicazione in favore del nipote Francesco Giuseppe nel 1848). In seguito, nel corso della Seconda guerra mondiale il testo fu riadattato in un contesto partigiano. Il canto è presente sul volume “Canti della montagna” da repertorio della SAT, edito dai F.lli Pedrotti nel 1961.
Testo desunto
Beppino è gia partito
per il terzo regimento
il mio cuore già lo sento
incomincia a palpitar
Ma se Beppino
mi vorrà bene
quando che l’viene
mi sposerà
Ma se Beppino
mi vorrà bene
quando che l’viene
mi sposerà
(…)
[ “Sono un povero disertore”]
Sono un povero disertore
caval donato la mia bella bandiera
se lo sapesse l’Imperatore
el me faria mordere el bus del cul
del tabacum
Schema metrico
n. d.
Integrità
no
Durata
00:01:02
Note sul documento
Solo l’ultima strofa si riferisce al canto “Ero un povero disertore”. Le prime due sono il lamento dell’innamorata per il giovane che è partito soldato.
In funzione
Località
Borgo Valsugana
Data
01/01/1966
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Galvan Romano
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Zanolli Silvana
Data di modifica
12/10/2026