torna a tutte le schede

Ti lascio nel pianto

Documento n. 157

Titolo convenzionale

Ti lascio nel pianto

Incipit

Cara Agnese ti lascio nel pianto

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Canzone

Argomento / Occasione / Funzione

Cantastorie. Adulterio e infanticidio

Media allegati

Audio

Presentazione

Canzone del repertorio dei cantastorie diffusa principalmente nell’Italia settentrionale a partire dagli anni della Prima guerra mondiale e nota con i titoli: “Cara Agnese ti lascio nel pianto” e “Cara Adele”. Il testo si ispira a un fatto realmente accaduto: una donna macchiatasi dei reati di adulterio e infanticidio. Il marito di Adele è costretto a partire lasciandola a casa sola con i figli. In alcune versioni della canzone egli parte per i “confini”, in altre per l’America e in altre ancora è un contadino che emigra verso la Francia e il suo nome è Giovanni Montano. Adele rimasta sola si innamora di un altro uomo e uccide i propri figli. Alcune versioni si concludono con il ritorno del marito, il quale, trovando i figli morti, uccide la moglie, ma poi viene liberato.

Testo desunto

Cara Agnese ti lascio nel pianto
per la Francia mi tocca da partire
ti raccomando i miei cari bambini
e spero ben e presto poterli veder (ritornar)

Ma l’Agnese sì giovane sì bella
e al vedere che sola restava
di un altro amante la s’innamorava
e non avevndo i vent’anni di età
di un altro amante la s’innamorava
e non aveva (compiuto) i vent’ann

E quest’uno di nome Pierino
che da un mese anche lui le parlava
ma e una sera che Agnese aspettava
col cuor tranquillo così le parlò

Ma l’Agnese la va nella sua camera
la si avvicina d’un candido lettino
e a sei mesi quel tenero bambino
e a sei mesi il suo sangue versò

Cara Agnese non posso più continuare
fra pochi giorni verrà tuo marito
e dai tuoi figli sarà avvertito
di quell’amore che nutri per me
e dai tuoi figli sarà avvertito
di quell’amore che nutri per me

E la prende di un lungo pugnale
la si avvicina a quel bianco lettino
dove giaceva di un tenero bambino
che a sei mesi nel sangue spirò

Entra in camera della figlioletta
che di nome chaimavasi Anella
ed anche questa rimasta impaurita
in braccio alla mamma innocente morì

E la prende i due bambini morti
per poterli ben ben sotterrare
ma e per poterli nel fosso gettare
quando alla porta si sente picchiar
e per poterli ben ben sotterrare
quando alla porta si sente picchiar

La credeva che l fosse l’amante
va ad aprire col cuore tranquillo
e vide entrare il suo caro marito
che li domanda dei figli dov’è
e vide entrare il suo caro marito
che li domanda dei figli dov’è

E vedendo del sangue per terra
anche lui è rimasto impaurito
ma tu non vedi la mia rivoltella
e se non parli ti uccido anche te
e tu non vedi la mia rivoltella
e se tu parli ti uccido anche te

Non ta aricordi quand eri bambina
ti strimgevo ben forte al mio seno
io ti dicevo sei giovane sei bella
su questa terra sei nata per me
io ti dicevo sei giovane sei bella
su questa terra sei nata per me

Schema metrico

A10 B10 B10 c10

Integrità

si

Durata

00:04:23

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Castelfondo

Data

02/03/2005

Luogo ed occasione

Sala comunale.

Informatore

***************

Rilevatore

Mossa Michele

Trentini Michele

Fondo / Raccolta

MUCGT - UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Macchiarella (2004-2005)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Gli informatori e i rilevatori sono seduti a un tavolo.

Schedatura

Schedatore

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

17/09/2007

Privacy policy - Cookie Policy - Preferenze cookie - Credits