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Titolo convenzionale
Ti lascio nel pianto
Incipit
Cara Agnese ti lascio nel pianto
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce femminile
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Cantastorie. Adulterio e infanticidio
Presentazione
Canzone del repertorio dei cantastorie diffusa principalmente nell’Italia settentrionale a partire dagli anni della Prima guerra mondiale e nota con i titoli: “Cara Agnese ti lascio nel pianto” e “Cara Adele”. Il testo si ispira a un fatto realmente accaduto: una donna macchiatasi dei reati di adulterio e infanticidio. Il marito di Adele è costretto a partire lasciandola a casa sola con i figli. In alcune versioni della canzone egli parte per i “confini”, in altre per l’America e in altre ancora è un contadino che emigra verso la Francia e il suo nome è Giovanni Montano. Adele rimasta sola si innamora di un altro uomo e uccide i propri figli. Alcune versioni si concludono con il ritorno del marito, il quale, trovando i figli morti, uccide la moglie, ma poi viene liberato.
Testo desunto
Cara Agnese ti lascio nel pianto
sui confini mi tocca da partire
ti raccomando sti teneri bambini
faccio ben presto poterli abbracciar
ti raccomando sti teneri bambini
faccio ben presto poterli abbracciar
Ma l’Agnese sì giovane e bella
al vedere che sola restava
tanti amanti di lei s’innamoravan
e non aveva i vent’anni di età
tanti amanti di lei s’innamoravan
e non aveva i vent’anni di età
Ma l’Agnese la va nella sua camera
la si avvicina d’un candido lettino
e a sei mesi quel tenero bambino
e a sei mesi il suo sangue versò
E l’Agnese la va nell’altra camera
ove stava la figlia riunita
e per bracciarla si sente impaurita
e la bella figliola spirò
E l’Agnese la prende quei morti
per metterli a sotterrare
mentre alla porta si sente picchiare
tutta contenta va a vedere chi è
mentre alla porta si sente picchiare
tutta contenta va a vedere chi è
E la credeva che fossero gli amanti
e invece è il cuor del marito
e invece è il cuor del marito
che gli domanda i miei figli dov’è
e se non parli alla mia rivoltella
e se non parli ti uccido anche te
Non ti aricordi quando eravamo giovani
non ti aricordi quelle mie parole
io ti dicevo sei bella e mi piaci
tu sola al mondo sei nata per me
io ti dicevo sei bella e mi piaci
tu sola al mondo sei nata per me
Schema metrico
A10 B10 B10 c10
Integrità
si
Durata
00:02:29
Note sul documento
In funzione
no
Località
Viarago (Val dei Mòcheni)
Data
13/02/1991
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Val dei Mòcheni (Viarago) canti raccolti da Renato Morelli (1988-1991)
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
Sulla ricerca è stato pubblicato il volume “Identità musicale della Val dei Mòcheni. Cultura e canti tradizionali di una comunità plurilingue”, di Renato Morelli, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina – Istituto Culturale Mòcheno Cimbro, Trento 1996. Al volume è allegato un CD con 32 brani tra i più rappresentativi del repertorio documentato nella ricerca.
Schedatore
Grillo Chiara
Zanolli Silvana
Data di modifica
05/02/2025