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Ti lascio nel pianto

Documento n. 156

Titolo convenzionale

Ti lascio nel pianto

Incipit

Cara Agnese ti lascio nel pianto

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce femminile

Genere

Canzone

Argomento / Occasione / Funzione

Cantastorie. Adulterio e infanticidio

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

Canzone del repertorio dei cantastorie diffusa principalmente nell’Italia settentrionale a partire dagli anni della Prima guerra mondiale e nota con i titoli: “Cara Agnese ti lascio nel pianto” e “Cara Adele”. Il testo si ispira a un fatto realmente accaduto: una donna macchiatasi dei reati di adulterio e infanticidio. Il marito di Adele è costretto a partire lasciandola a casa sola con i figli. In alcune versioni della canzone egli parte per i “confini”, in altre per l’America e in altre ancora è un contadino che emigra verso la Francia e il suo nome è Giovanni Montano. Adele rimasta sola si innamora di un altro uomo e uccide i propri figli. Alcune versioni si concludono con il ritorno del marito, il quale, trovando i figli morti, uccide la moglie, ma poi viene liberato.

Testo desunto

Cara Agnese ti lascio nel pianto
sui confini mi tocca da partire
ti raccomando sti teneri bambini
faccio ben presto poterli abbracciar
ti raccomando sti teneri bambini
faccio ben presto poterli abbracciar

Ma l’Agnese sì giovane e bella
al vedere che sola restava
tanti amanti di lei s’innamoravan
e non aveva i vent’anni di età
tanti amanti di lei s’innamoravan
e non aveva i vent’anni di età

Ma l’Agnese la va nella sua camera
la si avvicina d’un candido lettino
e a sei mesi quel tenero bambino
e a sei mesi il suo sangue versò

E l’Agnese la va nell’altra camera
ove stava la figlia riunita
e per bracciarla si sente impaurita
e la bella figliola spirò

E l’Agnese la prende quei morti
per metterli a sotterrare
mentre alla porta si sente picchiare
tutta contenta va a vedere chi è
mentre alla porta si sente picchiare
tutta contenta va a vedere chi è

E la credeva che fossero gli amanti
e invece è il cuor del marito
e invece è il cuor del marito
che gli domanda i miei figli dov’è
e se non parli alla mia rivoltella
e se non parli ti uccido anche te

Non ti aricordi quando eravamo giovani
non ti aricordi quelle mie parole
io ti dicevo sei bella e mi piaci
tu sola al mondo sei nata per me
io ti dicevo sei bella e mi piaci
tu sola al mondo sei nata per me

Schema metrico

A10 B10 B10 c10

Integrità

si

Durata

00:02:29

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Viarago (Val dei Mòcheni)

Data

13/02/1991

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)

Val dei Mòcheni (Viarago) canti raccolti da Renato Morelli (1988-1991)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

Sulla ricerca è stato pubblicato il volume “Identità musicale della Val dei Mòcheni. Cultura e canti tradizionali di una comunità plurilingue”, di Renato Morelli, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina – Istituto Culturale Mòcheno Cimbro, Trento 1996. Al volume è allegato un CD con 32 brani tra i più rappresentativi del repertorio documentato nella ricerca.

Schedatura

Schedatore

Grillo Chiara

Zanolli Silvana

Data di modifica

05/02/2025

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