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Titolo convenzionale
Canzone di Carnevale
Incipit
Carnevàl dala bruta giàl
Idioma
trentino
Modalità esecutiva
Registrazione acustica ambientale
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo dell’anno. Riti di carnevale
Presentazione
Canto eseguito tradizionalmente in occasione del Carnevale di Varignano, noto anche con il titolo “Canzón del carnevàl”. La prima parte del testo è cantilenata, la seconda parte è composta sulla melodia di “Il grillo e la formica” e ne rispecchia lo schema metrico. Il testo fa riferimento alla fine del carnevale e a cibi che simboleggiano la Quaresima incipiente. Il Carnevale di Varignano si svolge la prima domenica di Quaresima.
Testo desunto
Carnevàl
dala bruta giàl
dala bruta pèl
sbati i òvi col martèl
el martèl l è descosì
tuti i òvi fòr de lì
Eviva la Quarésima
che l carnevàl l è nà
polénta e pessatine
polénta e pessatine
E viva la Quarésima
che l carnevàl l è nà
polénta e pessatine
domàn se magnerà
domàn se magnerà
domàn se magnerà
polénta e pessatine
domàn se magnerà
Schema metrico
[P] [t] [P] [t]
Integrità
si
Durata
Note sul documento
Brano cantato con accompagnamento strumentale. Le percussioni utilizzate per l’accompagnamento sono due tamburi, raganelle e vecchi utensili d’uso comune.
In funzione
si
Località
Arco (frazione Varignano)
Data
13/02/2005
Luogo ed occasione
Altura chiamata “olivaia” – Carnevale di Varignano
Informatore
Rilevatore
Trentini Michele
Fondo / Raccolta
Riva del Garda canti raccolti da Michele Trentini, Iolanda Da Deppo, Michele Mossa (MUCGT 2005)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
La registrazione è stata effettuata all’imbrunire, durante il rogo dei “carnevài”, che vengono accatastati e poi bruciati. L’incipit viene dato da un anziano informatore che utilizza un microfono, per questo nella registrazione si sente solo la sua voce. Il canto viene intonato ripetutamente, così come nel corso della sfilata dei “carnevài”, che precede il falò conclusivo. I “carnevài” sono baldacchini in bambù, che vengono portati in processione lungo le vie del paese; all’imbrunire vengono accatastati e bruciati nei pressi di un altura chiamata “olivaia”. Sono rivestiti di alloro e addobbati con gusci d’uovo colorati e sardine, simboli tipici della Quaresima già iniziata. Nel corso della processione, sotto ad ogni baldacchino vi è un bambino che fa suonare un campanaccio.
Schedatore
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
17/10/2007