torna a tutte le schede
Titolo convenzionale
Canzone di Carnevale
Incipit
Carnevàl dala bruta giàl
Idioma
trentino
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo dell’anno. Riti di carnevale
Presentazione
Canto eseguito tradizionalmente in occasione del Carnevale di Varignano, che si svolge la prima domenica di Quaresima. La prima parte del testo è cantilenata, la seconda parte è cantata sulla melodia di “Il grillo e la formica” e ne rispecchia lo schema metrico. Il testo fa riferimento alla fine del carnevale e a cibi che simboleggiano la Quaresima incipiente.
Testo desunto
Carnevàl dala bruta gial
dala bruta pèl
maca i òvi col martèl
el martèl l è descosì
tuti i òvi fòr de lì
E viva la Quaresima
che l carnevàl l’è nà
polénta e pessatine
polenta e pessatine
E viva la Quaresima
che l carnevàl l è nà
polénta e pessatine
doman se mangerà
doman se mangerà
doman se mangerà
polénta e pessatine
doman se mangerà
Schema metrico
[P] [t] [P] [t]
Integrità
si
Durata
00:00:37
Note sul documento
Il secondo file audio riporta una seconda esecuzione del canto.
In funzione
no
Località
Arco (frazione Varignano)
Data
18/07/2005
Luogo ed occasione
Varignano nell’uliveto del più anziano degli informatori.
Informatore
***************
Rilevatore
Trentini Michele
Fondo / Raccolta
Riva del Garda canti raccolti da Michele Trentini, Iolanda Da Deppo, Michele Mossa (MUCGT 2005)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
La registrazione è stata effettuata all’imbrunire, durante il rogo dei “carnevài”, che vengono accatastati e poi bruciati. L’incipit viene dato da un membro della “banda del fil de fèr”, composta da tredici persone che indossano un costume di colore arancio e un cappello nero, o dal presidente del Comitato Valorizzazione Varignano, che utilizza un microfono. Il canto viene intonato ripetutamente, così come nel corso della sfilata dei “carnevài”, che precede il falò conclusivo. I “carnevài” sono baldacchini in bambù, che vengono portati in processione lungo le vie del paese; all’imbrunire vengono accatastati e bruciati nei pressi di un altura chiamata “olivaia”. Sono rivestiti di alloro e addobbati con gusci d’uovo colorati e sardine, simboli tipici della Quaresima. Nel corso della processione, sotto ad ogni baldacchino vi è un bambino che fa suonare un campanaccio.
Schedatore
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
25/09/2007