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Canzone di Carnevale

Documento n. 171

Titolo convenzionale

Canzone di Carnevale

Incipit

Carnevàl dala bruta giàl

Idioma

trentino

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Strofette

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell’anno. Riti di carnevale

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

Canto eseguito tradizionalmente in occasione del Carnevale di Varignano, che si svolge la prima domenica di Quaresima. La prima parte del testo è cantilenata, la seconda parte è cantata sulla melodia di “Il grillo e la formica” e ne rispecchia lo schema metrico. Il testo fa riferimento alla fine del carnevale e a cibi che simboleggiano la Quaresima incipiente.

Testo desunto

Carnevàl dala bruta gial
dala bruta pèl
maca i òvi col martèl
el martèl l è descosì
tuti i òvi fòr de lì

E viva la Quaresima
che l carnevàl l’è nà
polénta e pessatine
polenta e pessatine

E viva la Quaresima
che l carnevàl l è nà
polénta e pessatine
doman se mangerà
doman se mangerà
doman se mangerà
polénta e pessatine
doman se mangerà

Schema metrico

[P] [t] [P] [t]

Integrità

si

Durata

00:00:37

Note sul documento

Il secondo file audio riporta una seconda esecuzione del canto.

Rilevazione

In funzione

no

Località

Arco (frazione Varignano)

Data

18/07/2005

Luogo ed occasione

Varignano nell’uliveto del più anziano degli informatori.

Informatore

***************

Rilevatore

Trentini Michele

Fondo / Raccolta

Riva del Garda canti raccolti da Michele Trentini, Iolanda Da Deppo, Michele Mossa (MUCGT 2005)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

La registrazione è stata effettuata all’imbrunire, durante il rogo dei “carnevài”, che vengono accatastati e poi bruciati. L’incipit viene dato da un membro della “banda del fil de fèr”, composta da tredici persone che indossano un costume di colore arancio e un cappello nero, o dal presidente del Comitato Valorizzazione Varignano, che utilizza un microfono. Il canto viene intonato ripetutamente, così come nel corso della sfilata dei “carnevài”, che precede il falò conclusivo. I “carnevài” sono baldacchini in bambù, che vengono portati in processione lungo le vie del paese; all’imbrunire vengono accatastati e bruciati nei pressi di un altura chiamata “olivaia”. Sono rivestiti di alloro e addobbati con gusci d’uovo colorati e sardine, simboli tipici della Quaresima. Nel corso della processione, sotto ad ogni baldacchino vi è un bambino che fa suonare un campanaccio.

Schedatura

Schedatore

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

25/09/2007

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