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Titolo convenzionale
Incipit
C’è una finestra che è chiusa dal giorno
Idioma
Modalità esecutiva
Voci maschili
Genere
Argomento / Occasione / Funzione
Audio
Presentazione
Testo desunto
C’è una finestra che è chiusa dal giorno
che si apre alla sera
quando la luna sorgendo tra i monti
si specchia nel mare
apre tra i fiori sull’ali odorose d’un’ampia scogliera
parte l’amore
parte l’amore che placido a fare
voga mi dice il pensier
Al barcaiol che mi induce a vogar
meglio sfidar le tempeste del mar
che quelle dell’amor
voga e và, voga e và
C’è una fanciulla dagli occhi celesti
che canta la sera
bionda è la treccia, blanda è la voce
che tutti innamora
mai chi la bacia
mai chi la bacia non vede l’aurora
voga mi dice il pensier
Al barcaiol che mi induce a vogar
meglio sfidar le tempeste del mar
che quelle dell’amor
voga e va, voga e va
Meglio sfidar le tempeste del mar
che quelle dell’amor
voga e va, voga e va
Schema metrico
Integrità
si
Durata
00:02:13
Note sul documento
In funzione
Località
Caldonazzo
Data
01/01/1970
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Galvan Romano
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Data di modifica
16/09/2026