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Titolo convenzionale
Convegno notturno (Nigra 76)
Incipit
Che Bugigiota bèla Gigiota
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«Costantino Nigra, al quale si deve questo titolo convenzionale Convegno notturno, individua per il tema della canzone (domanda da parte di un galante per un convegno notturno) una triplice tipologia (Nigra 1974, 458):
a) Un convegno promesso e fissato ma non concesso;
b) un convegno promesso e accordato (una ragazza permette al suo amante di introdursi clandestinamente in casa; viene però scoperta dai genitori e rimproverata paventando le malelingue. La ragazza replica che la gente può sparlare finché vuole, ma che lei intende amare chi la ama);
c) nessuna promessa e nessuna concessione di convegno (all’amante che bussa di notte alla porta, la ragazza risponde che non apre in quanto scalza e in camiciola, ma che aprirà l’indomani quando sarà giorno. Il giovane risponde che non verrà più, e la ragazza replica che morirà per il suo abbandono ma che ha più caro il suo onore. Il giovane si ravvede rendendo pubblico il rifiuto per dimostrare l’onestà della ragazza, decidendo quindi di sposarla).
Le varianti trentine corrispondono al tipo b, e presentano quattro tipologie di incipit:
1 – incipit «Chi èlo che bate a le mie porte»: B – Palù, C – S. Felice, D – Frassilongo, H – Mezzano
2 – incipit «E picchia e picchia la porticella»: E – Castello Tesino, F – Cinte Tesino, G – Vermiglio
3 – incipit «E o Gigiota bèla Gigiota»: A – Viarago
4 – incipit «A casa mia son sei sorelle»: I – Ronco
[…]
La “ritrovata” raccolta Gartner ci restituisce sei versioni di questa ballata documentate in Val di Non nel 1906; purtroppo in questo caso viene riportata solo la prima strofa (probabilmente perché, secondo gli informatori, questo canto era talmente noto da ritenere inutile la trascrizione integrale) per cui risulta difficile capire a quale di queste quattro tipologie a appartengano (Vinati e Zanolli 2008, n. 76)»
Morelli 2022, 286-287
Testo desunto
E o Gigiota bèla Gigiota
E o Gigiota bèla Gigiota
innamorato io son di te
innamorato dall’altra sera
quando venni a ballar con te
E la gaveva la vesta rossa
e la gaveva la vesta rossa
e la bustina de raso blu
e le scarpette con le rosette
fate aposta per ben balar
e le scarpette con le rosette
fate aposta per ben balar
Schema metrico
[p] [t] (rip)
Integrità
no
Durata
00:00:53
Note sul documento
«Le quattro versioni mòchene sono sostanzialmente coincidenti, con qualche lieve microvariante nella condotta delle parti e nell’articolazione strofica; la lezione D – Frassilongo risulta in questo senso la più completa. La veste melodica è quella resa popolare dal repertorio SAT sotto il titolo O Angiolina bella Angiolina [Sat 1961, 53], ampiamente diffusa in area lombardo-veneta. Significative analogie anche con il profilo melodico della versione cembrana raccolta da Zanettin [1967, 42], la quale però presenta un testo diverso.». (Morelli, 2006, 286)
In funzione
si
Località
Viarago (Val dei Mòcheni)
Data
31/01/1991
Luogo ed occasione
Informatore
1. Zampedri Sira in Carlin (1925), 2. Zampedri Nilda in Zampedri (1923), 3. Bernabè Tea in Zampedri (1937), 4. Zampedri Nello (1936)
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel CD “L’è San Fabian l’è Sebastian” Viarago (Morelli 2004)
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Canti pubblicati nel volume Storia del paese nei documenti e nei ricordi Viaracum, Vilrag, Viarac, Viarago (Aa.Vv. 2004)
Val dei Mòcheni (Viarago) canti raccolti da Renato Morelli (1988-1991)
Proprietà supporto originale
Morelli Renato
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
17/05/2025