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Convegno notturno

Documento n. 1887

Titolo convenzionale

Convegno notturno (Nigra 76)

Incipit

Chi èlo che bate ala mia porta

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«Costantino Nigra, al quale si deve questo titolo convenzionale Convegno notturno, individua per il tema della canzone (domanda da parte di un galante per un convegno notturno) una triplice tipologia (Nigra 1974, 458):
a) Un convegno promesso e fissato ma non concesso;
b) un convegno promesso e accordato (una ragazza permette al suo amante di introdursi clandestinamente in casa; viene però scoperta dai genitori e rimproverata paventando le malelingue. La ragazza replica che la gente può sparlare finché vuole, ma che lei intende amare chi la ama);
c) nessuna promessa e nessuna concessione di convegno (all’amante che bussa di notte alla porta, la ragazza risponde che non apre in quanto scalza e in camiciola, ma che aprirà l’indomani quando sarà giorno. Il giovane risponde che non verrà più, e la ragazza replica che morirà per il suo abbandono ma che ha più caro il suo onore. Il giovane si ravvede rendendo pubblico il rifiuto per dimostrare l’onestà della ragazza, decidendo quindi di sposarla).
Le varianti trentine corrispondono al tipo b, e presentano quattro tipologie di incipit:
1 – incipit «Chi èlo che bate a le mie porte»: B – Palù, C – S. Felice, D – Frassilongo, H – Mezzano
2 – incipit «E picchia e picchia la porticella»: E – Castello Tesino, F – Cinte Tesino, G – Vermiglio
3 – incipit «E o Gigiota bèla Gigiota»: A – Viarago
4 – incipit «A casa mia son sei sorelle»: I – Ronco
[…]
La “ritrovata” raccolta Gartner ci restituisce sei versioni di questa ballata documentate in Val di Non nel 1906; purtroppo in questo caso viene riportata solo la prima strofa (probabilmente perché, secondo gli informatori, questo canto era talmente noto da ritenere inutile la trascrizione integrale) per cui risulta difficile capire a quale di queste quattro tipologie a appartengano (Vinati e Zanolli 2008, n. 76)»
Morelli 2022, 286-287

Testo desunto

Chi èlo che bate ala mia porta
chi èlo che bate ala mia porta
sulla bell’ora del mio dormir
e l’è ’l tuo amante cara Gigiota
che d’amore ti vuol parlar

Aspetta un poco che io mi vesti
aspetta un poco che io mi vesti
e che mi meta di un corpettin
un corpettino calzette bianche
e le scarpette per ben balar

E la se mete la veste rossa
e la se mete la veste rossa
e le scarpete co le rose’
e le scarpette co le rosette
fatte aposta per ben balar

Con una mano apre la porta
con una mano apre la porta
e con quel’altra la mi abraciò
l’ho abraciata sì tanto forte
finché sua madra lo ha sentì

Ma brava brava Gigiota brava
ma brava brava Gigiota brava
che tuto ’l mondo dirà di te
ma lascia pure che ’l mondo dica
io voglio amare chi ama me

Io voglio amare quel giovinoto
io voglio amare quel giovinoto
che è bianco e rosso al par di me
io voglio amare quel giovinoto
che ha sofferto la prigion per me

Schema metrico

[P] [t] (rip)

Integrità

si

Durata

00:02:58

Note sul documento

«Le quattro versioni mòchene sono sostanzialmente coincidenti, con qualche lieve microvariante nella condotta delle parti e nell’articolazione strofica; la lezione D – Frassilongo risulta in questo senso la più completa. La veste melodica è quella resa popolare dal repertorio SAT sotto il titolo O Angiolina bella Angiolina [Sat 1961, 53], ampiamente diffusa in area lombardo-veneta. Significative analogie anche con il profilo melodico della versione cembrana raccolta da Zanettin [1967, 42], la quale però presenta un testo diverso.». (Morelli, 2006, 286)

Rilevazione

In funzione

si

Località

Palù (Val dei Mòcheni)

Data

08/05/1988

Luogo ed occasione

Informatore

1. Pallaoro Maria Rosa in Toller (1941), 2. Zoro Ernesta in Toller (1941), 3. Toller Maria (1936), 4. Oberosler Rosina in Battisti (1922), 5. Petri Alda in Jobstraibizer (1937)

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)

Val dei Mòcheni (Palù) canti raccolti da Renato Morelli (1985 -1990)

Proprietà supporto originale

Morelli Renato

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

09/06/2025

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