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Convegno notturno

Documento n. 1888

Titolo convenzionale

Convegno notturno (Nigra 76)

Incipit

Chi èlo che bate ale mie porte

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Presentazione

«Costantino Nigra, al quale si deve questo titolo convenzionale Convegno notturno, individua per il tema della canzone (domanda da parte di un galante per un convegno notturno) una triplice tipologia (Nigra 1974, 458):
a) Un convegno promesso e fissato ma non concesso;
b) un convegno promesso e accordato (una ragazza permette al suo amante di introdursi clandestinamente in casa; viene però scoperta dai genitori e rimproverata paventando le malelingue. La ragazza replica che la gente può sparlare finché vuole, ma che lei intende amare chi la ama);
c) nessuna promessa e nessuna concessione di convegno (all’amante che bussa di notte alla porta, la ragazza risponde che non apre in quanto scalza e in camiciola, ma che aprirà l’indomani quando sarà giorno. Il giovane risponde che non verrà più, e la ragazza replica che morirà per il suo abbandono ma che ha più caro il suo onore. Il giovane si ravvede rendendo pubblico il rifiuto per dimostrare l’onestà della ragazza, decidendo quindi di sposarla).
Le varianti trentine corrispondono al tipo b, e presentano quattro tipologie di incipit:
1 – incipit «Chi èlo che bate a le mie porte»: B – Palù, C – S. Felice, D – Frassilongo, H – Mezzano
2 – incipit «E picchia e picchia la porticella»: E – Castello Tesino, F – Cinte Tesino, G – Vermiglio
3 – incipit «E o Gigiota bèla Gigiota»: A – Viarago
4 – incipit «A casa mia son sei sorelle»: I – Ronco
[…]
La “ritrovata” raccolta Gartner ci restituisce sei versioni di questa ballata documentate in Val di Non nel 1906; purtroppo in questo caso viene riportata solo la prima strofa (probabilmente perché, secondo gli informatori, questo canto era talmente noto da ritenere inutile la trascrizione integrale) per cui risulta difficile capire a quale di queste quattro tipologie a appartengano (Vinati e Zanolli 2008, n. 76)»
Morelli 2022, 286-287

Testo desunto

Chi èlo che bate ale mie porte
chi èlo che bate ale mie porte
sula bell’ora del bèl dormir
chi èlo che bate a le mie porte
sula bell’ora del bèl dormir

Sarà il tuo amante cara Rosina
sarà il tuo amante cara Rosina
na parolina ti voglio dir
sarà il tuo amante cara Rosina
na parolina ti voglio dir

Aspetta un poco e che mi vesta
aspetta un poco e che mi vesta
e che mi metta di un corpettin
aspetta un poco e che mi vesta
e che mi metta di un corpettin

O corpettino calzette bianche
o corpettino calzette bianche
e le scarpette per ben balar
o corpettino calzette bianche
e le scarpette per ben balar

Con una mano apre la porta
con una mano apre la porta
e con quell’altra lo abbracciò
con una mano apre la porta
e con quell’altra lo abbracciò

Lo ha abbracciato sì tanto e forte
lo ha abbracciato sì tanto e forte
sinché la mamma lo ha senti’
lo ha abbracciato sì tanto e forte
sinché la mamma lo ha senti’

Ma brava brava cara Rosina
ma brava brava cara Rosina
che tutto il mondo dis mal di te
ma brava brava cara Rosina
che tutto il mondo dis mal di te

Ma lascia pure che il mondo dica
ma lascia pure che il mondo dica
io voglio amare chi ama me
ma lascia pure che il mondo dica
io voglio amare chi ama me

Io voglio amare quel giovanotto
io voglio amare quel giovanotto
che ha sofferto prigion per me
io voglio amare quel giovanotto
che ha sofferto prigion per me

E la prigione profonda e scura
e la prigione profonda e scura
mi fa paura mi fa tremar
e la prigione profonda e scura
mi fa paura mi fa tremar

Schema metrico

[P] [t] (rip)

Integrità

si

Durata

00:05:06

Note sul documento

Le quattro versioni mòchene sono sostanzialmente coincidenti, con qualche lieve microvariante nella condotta delle parti e nell’articolazione strofica; la lezione D – Frassilongo risulta in questo senso la più completa. La veste melodica è quella resa popolare dal repertorio SAT sotto il titolo O Angiolina bella Angiolina [Sat 1961, 53], ampiamente diffusa in area lombardo-veneta. Significative analogie anche con il profilo melodico della versione cembrana raccolta da Zanettin [1967, 42], la quale però presenta un testo diverso.». (Morelli, 2006, 286)

Rilevazione

In funzione

si

Località

Fierozzo San Felice (Val dei Mòcheni)

Data

24/01/1988

Luogo ed occasione

Informatore

1. Rodler Valentino (1928), 2. Gozzer Rosina in Rodler (1930), 3. Moltrer Mario (1927), 4. Gozzer Maria in Moltrer (1928), 5. Gozzer Basilio (1940), 6. Oberosler Emma in Battisti (1941)

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)

Val dei Mòcheni (Fierozzo San Felice) canti raccolti da Renato Morelli (1985 - 1990)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

x

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

08/06/2025

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