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Coraggio coscritti

Documento n. 2963

Titolo convenzionale

Coraggio coscritti

Incipit

Coraggio coscritti

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Canzone

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo della vita. Riti di passaggio: servizio di leva obbligatorio e congedo, coscrizione

Media allegati

Audio

Presentazione

Canzone nota anche con il titolo “Coraggio coscritti” e “Canzone dei coscritti”, diffusa nell’arco alpino in numerose varianti. La coscrizione militare obbligatoria richiamava a primavera nelle grandi caserme di Verona e di Trento i giovani giunti alla maggiore età per la visita di leva. Questa rappresentava il primo importante evento della vita adulta e si configurava come una specie di “rito di passaggio”. I coscritti festeggiavano sempre tutti insieme, girando anche per giorni in allegra brigata le contrade e i paesi vicini su carri addobbati, accompagnando l’evento con la musica e il canto.

Testo desunto

Coraggio coscritti
la prima l’è nostra (ripete x3)
noi monterem d’imposta
sarem da maritar

Apriteci le porte
che passano i coscritti
o storti o dritti
lasciateli passar

Lasciateci passare
per lungo e per traverso
farem tremar l’impero
l’impe l’imperator

E a Malè la visita
a Trento la consegna
si passerà in rassegna
saremo melitar

Quel porco de quel medico
l’è sta la mé rovina
mezzora stamattina
mi ha fatto melitar

Soldato melitare
soldato bersagliere
sopporterem le pene
del povero solda’

I medici di visita
son quattro calabresi
i va per i paesi
a ciavàr la gioventù

E alla parola abile
s’innalza la bandiera
se va col cul per tèra
si sente un gran calor

E chi mi ha fatto abile
l’è sta quel colonnello
quel bue da macello
mi ha fatto melitar

I scarti di quest’anno
i g’hà ‘na bàla sola
i va dala morosa
a farsela tirar

Ai scarti le pu bèle
ai boni la canestra
ce ne farem provvista
quando ritornerem

Il nostro re l’è piccolo
l’è un metro e quarantotto
lo metteremo al lotto
sulla bocca del canon

E il nostro re l’è un porco
‘na ròia la regina
la meterén per prima
sulla bocca del canon

E ti morosa ciàvete
che mi son già ciàvato
tre anni di soldato
servir l’imperator

E voi care putèle
meteve su la fòia
che i scarti di quest’anno
vi pareran la vòia

Se no la ve passasse
tödé la medesina
mezzora la mattina
che la ve passerà

Ritorna o non ritorna
l’amor l’è semper quela
rivolgerem bandiera
starem da maritar

E sul castel de Ossana
gh’é su ‘na coscrizione
l’è la disperazione
della nostra gioventù

Schema metrico

A7 B7 B7 c7 (rip)

Integrità

si

Durata

00:02:23

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Vermiglio

Data

01/01/2012

Luogo ed occasione

Registrazione del CD allegato al volume Note de le cante, CANZONIERE VERMIGLIANO

Informatore

Bertolini Daniele, Bertolini Danilo, Callegari Virginio, Daldoss Ernesto, Delpero Alberto, Dezulian Mirko, Giovannini Matteo, Longhi Andrea, Slanzi Marco

Rilevatore

Delpero Alberto

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Canzoniere Vermigliano (Delpero 2012)

Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n.1 Cantori da Verméi “Canzoniere Vermigliano” (2025)

Proprietà supporto originale

I cantori da Verméi

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Zanolli Silvana

Data di modifica

25/02/2025

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