torna a tutte le schede
Titolo convenzionale
Dammi un riccio dei tuoi capelli
Incipit
Dammi un riccio
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Riti di corteggiamento: serenata
Audio
Presentazione
Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale con il titolo “Dammi un riccio dei tuoi capelli” oppure “Era sera”. Il testo deriva dalla canzone “Il coscritto” del 1860 circa, del poeta irpino Pietro Paolo Parzanese. Dopo la Prima guerra mondiale è entrata a far parte del repertorio dei cori alpini ed in seguito è stata riprodotta su “foglio volante” (stampa popolare), diventando presto patrimonio popolare. Oltre alla presenza in diverse pubblicazioni, numerose sono anche le edizioni discografiche [Castelli – Jona – Lovatto 2005].
Il testo richiama l’usanza da parte della donna di regalare al fidanzato una ciocca dei propri capelli come pegno d’amore.
In Val dei Mocheni veniva cantata nelle serenate – usanza molto radicata in valle – sotto le finestre delle ragazze, al posto di canti lirico-monostrofici come le maitinade.
Testo desunto
Dammi un riccio
dammi un riccio dei tuoi capelli
io li tengo
io li tengo per tua memoria
ma e là sul campo
ma e là sul campo della vittoria
i tuoi capelli li voglio baciar
Undic’ore
undic’ore son già passate
s’avvicina
s’avvicina la mezzanotte
ohi marinaio
ohi marinaio felice o notte
io me ne vado a riposar
ohi marinaio felice o notte
io me ne vado a riposar
Schema metrico
A B B c (rit.)
Integrità
si
Durata
00:02:13
Note sul documento
In funzione
si
Località
Faedo
Data
05/02/2004
Luogo ed occasione
Festa di Sant’Agata, santa patrona di Faedo.
Informatore
***************
Rilevatore
Kostner Barbara
Vinati Paolo
Fondo / Raccolta
UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Machiarella (2003-2004)
Faedo canti raccolti da Barbara Kostner e Paolo Vinati (2004)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
05/02/2025