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Titolo convenzionale
Dicono che i minatori son lingeri
Incipit
I dis che i minatori son lingere
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci maschili
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Lavoro. Minatori
Audio
Presentazione
Strofette appartenenti al repertorio di miniera formatosi dall’Ottocento in poi e diffuso nell’Italia settentrionale. Il testo dimostra il comportamento spavaldo e irriverente della manovalanza impiegata in galleria. Bruno Pianta spiega alcuni termini propri della cultura di miniera che aiutano alla comprensione del testo: “l’avanzamento significa, in gergo di galleria, la parte di roccia che deve crollare per permettere appunto il progresso, l’avanzamento della galleria. Un minatore con funzioni di controllo, detto l’assistente, deve controllare che i minatori non effettuino le perforazioni nella roccia troppo corte: perché l’esplosivo, inserito nel foro troppo corto, anziché far crollare la roccia, spara all’esterno, con l’unico risultato di allargare i fori stessi, che vanno nuovamente perforati in altre sedi per accogliere ulteriori cariche esplosive. I minatori usano questo espediente quando vogliono tentare di prolungare il lavoro. Il difetto opposto, cioè la perforazione troppo lunga, che comporta uno spreco di esplosivo, è detto fare canna” [Pianta 1976: 82].
Testo desunto
Ventun trentun ventun trentun …
I dis che i minatori son lingére
i porta braghe larghe e stivaloni
i ha apena traforà la galaria
i ha apena traforà la galaria
i dis che i minatori son lingére
i porta braghe larghe e stivaloni
i ha apena traforà la galaria
e pimf e ponf e i ciapa su e po i va via
Se alla lingéra ghe gira la testa
un giorno lavora un giorno fa festa
se alla lingéra ghe gira i coioni
manda a fanculo assistente e padroni
e o lingéra dove tu vai
alla cantina alla cantina a ‘mbriaga’
Ventun trentun ventun trentun …
Ho gira’ tutta la Francia
e gran parte del Grigione
il lingerone ho sempre fatto
e non mi sposerò mai più son celiba’
Ventun trentun ventun trentun …
Finché dura questa crisi
e che soldi no se ‘n ciàpa
venderen la fidanzata
e non mi sposerò mai più son celiba’
Ventun trentun ventun trentun …
Per le belle mezza lira
per le brutte mezzo franco
va in malora tutto quanto
e non mi sposerò mai più son celiba’
Se alla lingéra ghe gira la testa
un giorno lavora un giorno fa festa
se alla lingéra ghe gira i coioni
manda a fanculo assistente e padroni
e o lingéra dove tu vai
alla cantina alla cantina a ‘mbriaga’
e o lingéra dove tu vai
alla cantina alla cantina a ‘mbriaga’
Ventun trentun ventun trentun …
Se qualcun ci manda via
canteremo un canzon
non è questa la maniera
di trattare il lingeron
Schema metrico
A11 B11 C11 d13 (rit)
Integrità
si
Durata
Note sul documento
In funzione
no
Località
Vermiglio
Data
01/01/2012
Luogo ed occasione
Registrazione del CD allegato al volume Note de le cante, CANZONIERE VERMIGLIANO
Informatore
Bertolini Daniele, Bertolini Danilo, Callegari Virginio, Daldoss Ernesto, Delpero Alberto, Dezulian Mirko, Giovannini Matteo, Longhi Andrea, Slanzi Marco
Rilevatore
Delpero Alberto
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Canzoniere Vermigliano (Delpero 2012)
Proprietà supporto originale
I cantori da Verméi
Note sul contesto
Schedatore
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
25/02/2025