Documento n. 282

Titolo convenzionale

Donna lombarda (Nigra 1)

Incipit

Donna o donna donna lombarda

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Presentazione

«Fra le ballate italiane Donna lombarda è forse la più celebre; presente in un gran numero di raccolte del nord e del centro. […] Ciò nonostante, Donna lombarda non compare in nessuna delle principali raccolte ‘storiche’ trentine, a partire da quelle ottocentesche di Pasetti-Zenatti (1880-1923), Bolognini (1882-1892), Pargolesi (1892), Bertagnolli (1910-1911), fino a quelle del dopoguerra di Zanettin (1967) e di Pedrotti (1976).
Bisognerà dunque aspettare fino alla nostra ricerca in Tesino del 1977 per trovare la prime due varianti significative, seguite a distanza di pochi anni dalle lezioni documentate in Val dei Mòcheni, in Val di Fassa, a Vermiglio, a Mezzano, Faedo e Breguzzo; occorre però ricordare come il ‘ritrovamento’ della raccolta Gartner ci abbia di fatto restituito tre preziose varianti documentate in Val di Non nel 1904 (Vinati e Zanolli 2008, n. 351).
Eppure, Albino Zenatti aveva dedicato proprio a Donna lombarda un ampio studio analitico comparativo, pubblicando quindici lezioni inedite, fra cui due trentine da lui stesso raccolte alla fine dell’Ottocento nell’area del Monte Baldo atesino (Zenatti 1917, 16-17). Tra l’altro lo studio di Zenatti occupa una posizione di primo piano nell’ormai ‘storico’ dibattito sull’origine di Donna lombarda; dibattito che ha stimolato a lungo le esercitazioni filologiche di folklotisti e musicologi […].»
I profili melodici delle undici varianti trentine sono tutte impostati su un ritmo ternario, ma presentano una significativa varietà.
[cfr. Morelli 2022, 78-81]

Testo desunto

Donna o donna donna lombarda
vorresti venire al ballo con me
donna o donna donna lombarda
vorresti venire al ballo con me

Ed io sì sì che vegnerìa
ma ò paura del mio marì
ed io sì sì che vegnerìa
ma ò paura del mio marì

Il tuo marito e l è sperduto
farém di tuto per farlo morìr
il tuo marito e l è sperduto
farém di tuto per farlo morìr

Arriva il marito stanco e sfinito
disse alla moglie va a prendi da ber
arriva il marito stanco e sfinito
disse alla moglie va a prendi da ber

Ora la moglie scende in cantina
prende il bicchiere e gli getta il velen
e ora la moglie scende in cantina
prende il bicchiere e gli getta il velen

Aveva un figlio di cinque anni
che appena appena chiamava papà
aveva un figlio di cinque anni
che appena appena chiamava papà

Ohi caro padre caro padrino
non bere quel vino che l è avelenà
ohi caro padre caro padrino
non bere quel vino che l è avelenà

Allora il marito disse alla moglie
prendi quel vino e bevilo tu
e allora il marito disse alla moglie
prendi quel vino e bevilo tu

Ed ogni goccia che lei beveva
Gesù Maria adìo marì
ad ogni sorso che lei beveva
Gesù Maria e adìo marì

Schema metrico

[P] [t]

Integrità

si

Durata

00:04:08

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Vermiglio

Data

05/01/1998

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Delpero Alberto

Fondo / Raccolta

Vermiglio canti raccolti da Alberto Delpero (1997 - 1998)

Proprietà supporto originale

Alberto Delpero

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Grillo Chiara

Trentini Michele

Data di modifica

15/02/2025

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