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Titolo convenzionale
Donna lombarda (Nigra 1)
Incipit
O Donna Donna, Donna Lombarda
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«Fra le ballate italiane Donna lombarda è forse la più celebre; presente in un gran numero di raccolte del nord e del centro. […] Ciò nonostante, Donna lombarda non compare in nessuna delle principali raccolte ‘storiche’ trentine, a partire da quelle ottocentesche di Pasetti-Zenatti (1880-1923), Bolognini (1882-1892), Pargolesi (1892), Bertagnolli (1910-1911), fino a quelle del dopoguerra di Zanettin (1967) e di Pedrotti (1976).
Bisognerà dunque aspettare fino alla nostra ricerca in Tesino del 1977 per trovare la prime due varianti significative, seguite a distanza di pochi anni dalle lezioni documentate in Val dei Mòcheni, in Val di Fassa, a Vermiglio, a Mezzano, Faedo e Breguzzo; occorre però ricordare come il ‘ritrovamento’ della raccolta Gartner ci abbia di fatto restituito tre preziose varianti documentate in Val di Non nel 1904 (Vinati e Zanolli 2008, n. 351).
Eppure, Albino Zenatti aveva dedicato proprio a Donna lombarda un ampio studio analitico comparativo, pubblicando quindici lezioni inedite, fra cui due trentine da lui stesso raccolte alla fine dell’Ottocento nell’area del Monte Baldo atesino (Zenatti 1917, 16-17). Tra l’altro lo studio di Zenatti occupa una posizione di primo piano nell’ormai ‘storico’ dibattito sull’origine di Donna lombarda; dibattito che ha stimolato a lungo le esercitazioni filologiche di folklotisti e musicologi […].»
I profili melodici delle undici varianti trentine sono tutte impostati su un ritmo ternario, ma presentano una significativa varietà.
[cfr. Morelli 2022, 78-81]
Testo desunto
O Donna Donna, Donna Lombarda
vuoi tu venire al bal con me
oh Donna Donna, Donna Lombarda
vuoi tu venire al bal con me
Sì, sì che vengo
sì, sì che vengo ma ho paura dal mio marì
sì, sì che vengo
sì, sì che vengo ma ho paura dal mio marì
Vos che te ensegna
vos che te ensegna a farlo morir
vos che te ensegna
vos che te ensegna a farlo morir
Vos che te ensegna
vos che te ensegna a farlo morir
vos che te ensegna
Vos che te ensegna a farlo morir
Vai giù nell’orto
prendi il coltello, taglia la testa al serpentin
vai giù nell’orto
prendi il coltello, taglia la testa al serpentin
E poi mettela e poi mettela
e poi mettela nel buon vin
e poi mettela e poi mettela
e poi mettela nel buon vin
Ma un bambino di 7 anni
diceva al babbo che è velen
ma un bambino di 7 anni
diceva al babbo che è velen
Viene il marito tutto assetato
dammi da bere che mi go se
viene il marito tutto assetato
dammi da bere che mi go se
Ed un bambinodi 7 anni
diceva al babbo che è velen
ed un bambinodi 7 anni
dicevae al babbo che è velen
E con la punta della mia spada
la farò bere fino alla fin
e con la punta della mia
spada la farò bere fino alla fin
Schema metrico
[P] [t] (rip)
Integrità
si
Durata
00:02:18
Note sul documento
In funzione
no
Località
Faedo
Data
28/11/1993
Luogo ed occasione
Nel 1993 Renato Morelli decide di effettuare una ricerca a Faedo. Incarica Bruno Filippi e Roberto Gianotti di individuare e coinvolgere le persone disponibili. Nel corso di due sedute di registrazione documenta il corpus di canti popolari ancora presenti nella memoria degli informatori, ora digitalizzati in Apto.
Informatore
Filippi Iris, Filippi Nerina, Filippi Maria, Filippa Eligia, Filippi Lina, Filippi Alberta, Calovi Iole, Calovi Bruna, Calovi Franca, Calovi Elsa, Calovi Raffaella, Calovi Annamaria, Moser Gisella
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Faedo canti raccolti da Renato Morelli (1993)
Proprietà supporto originale
Morelli Renato
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Zanolli Silvana
Data di modifica
12/06/2025