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Titolo convenzionale
Cappello nero non mi tradire
Incipit
(...) e se mi metto le scarpe ai piedi
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce femminile
Genere
Lirico monostrofico, Maitinade
Argomento / Occasione / Funzione
Allusione. Doppi sensi
Audio
Presentazione
Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale a partire dalla Prima guerra mondiale e nota con il titolo “Cappello nero non mi tradire”. Nel testo si fa uso di doppi sensi riguardanti la sfera sessuale: la protagonista scende in giardino a raccogliere un mazzo di fiori per il suo primo amore che è un bersagliere. Poi chiede al suo militare di esserle fedele perché, in caso contrario, lei potrebbe morire dal dispiacere.
Testo desunto
(…) e se mi metto le scarpe ai piedi
vado a passeggio per il mio giardino
Nel mio giardino c’è rose e fior
nel mio giardin c’è le rose e i fior
(…)
nel mio giardino ci son le rose e fiori
ne voglio un mazzetino per il mio primo amore
Mio primo amore non mi tradir
mio primo amore non mi tradir
(…)
mio primo amore non mi tradire
sono troppo giovane tu mi farai morire
[continua recitando il testo]
E se io mòro da confessar
son sicura che all’inferno vado
Ed io all’inferno non voglio andar
perché son troppo bello (…)
Schema metrico
a10 (a10) A10 B10
Integrità
no
Durata
00:01:39
Note sul documento
L’ultima parte del canto viene recitata; poi l’informatrice si interrompe in quanto non ricorda più il testo.
In funzione
no
Località
Condino
Data
06/05/1999
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Piria Elisa
Fondo / Raccolta
Condino canti raccolti da Elisa Piria (1999-2000)
Proprietà supporto originale
Elisa Piria
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Zanolli Silvana
Data di modifica
31/08/2007