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Titolo convenzionale
Dammi un riccio dei tuoi capelli
Incipit
E se tu mi vorrai bene
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Amore
Audio
Presentazione
Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale con il titolo “Dammi un riccio dei tuoi capelli” oppure “Era sera”. Il testo deriva dalla canzone “Il coscritto” del 1860 circa, del poeta irpino Pietro Paolo Parzanese. Dopo la Prima guerra mondiale è entrata a far parte del repertorio dei cori alpini ed in seguito è stata riprodotta su “foglio volante” (stampa popolare), diventando presto patrimonio popolare. Oltre alla presenza in diverse pubblicazioni, numerose sono anche le edizioni discografiche [Castelli – Jona – Lovatto 2005]. Il testo richiama l’usanza da parte della donna di regalare al fidanzato una ciocca dei propri capelli come pegno d’amore.
Testo desunto
E se tu mi vorrai bene
io ti comprerò il cappèlo
te lo comprerò col velo
e un inchino te lo farò
Io l’inchino te lo farìa
se tu fossi una signorina
invece sei una contadina
che va in campagna a lavorar
invece sei una contadina
che va in campagna a lavorar
E dammi un riccio dei tuoi capéli
io li tengo per tua memoria
e sul campo della vittoria
i tuoi capéli li bacerò
I capéli che tu m’hai dati
li ho gettati n una latrina
e ho trovato la signorina
più belina assai di te
Più belina e più carina (galante)
più sincera nell’amore
e lei m’ha donato il cuore
fin che vita in ciel vidrà
Schema metrico
A9 B8 B8 c9
Integrità
si
Durata
00:02:35
Note sul documento
In funzione
no
Località
Condino
Data
01/01/1981
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Bianchini Franco
Fondo / Raccolta
Condino canti raccolti da Franco Bianchini (1981)
Proprietà supporto originale
Franco Bianchini
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
24/07/2007