Documento n. 1434

Titolo convenzionale

Ninna nanna

Incipit

Faghe la ninna nanna

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce femminile

Genere

Filastrocca

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo della vita. Ninne nanne per addormentare neonati e infanti

Media allegati

Audio

Presentazione

«La ninna nanna nella tradizione popolare trentina, anche nel contesto delle minoranze linguistiche, viene eseguita prevalentemente in forma di cantilena: lenta e monotona melodia che sfugge al canto e alla recita. Infatti la ninna nanna ha la funzione di calmare, rilassare e addormentare il lattante e il bambino nei primi anni di età.». (Corradini 2021, 45)
Le ninne nanne della tradizione, afferma Corradini, hanno un carattere narrativo in alcuni casi metaforico, in altri raffigurante scorci di vita, talvolta amaramente realistici nella descrizione della povertà contadina del passato. Il contesto riguarda le famiglie con un numero di figli che poteva raggiungere anche la decina. In questa circostanza forse la ninna nanna era eseguita dalle sorelle più grandi, dalle nonne o dalle zie.
In alte occasioni la ninna nanna sembra assumere la struttura narrativa della fiaba, funzionale all’apprendimento da parte dei più piccoli dei potenziali pericoli della vita (riferimenti all’uomo nero, all’orco, al lupo, alla strega). Alcuni contenuti, inoltre, descrivono aspetti del mondo agro- silvo- pastorale legati al tema della pastorizia e dei lavori tradizionali nell’ambiente alpino.
«Un gusto narrativo auto-ironico viene espresso dalla ninna nanna registrata nel minuscolo borgo di Faedo, la breve cantilena racconta che la pratica di cantarla al neonato è efficace per addormentarlo, quanto la legna verde è efficace per bruciare (brucia, ma non fa fiamma quindi arde e non fa calore). Viene ironicamente descritta quella frustrazione ben conosciuta a mamme e papà di ogni generazione, che si verifica quando il loro piccolo non vuol proprio saperne di addormentarsi, mentre loro sfiniti non riescono più a rimanere svegli.» (Corradini 2021, 45)

Testo desunto

Faghe la ninna nanna, faghela cantando
così il mio bambino si va addormentando

si va addormentando a poco a poco
come la legna verde in mezzo al fuoco

la legna in mezzo al fuoco la brucia ma non fa fiamma
così il mio bambino a far la ninna nanna

Schema metrico

A11 A12 B10 B11 C15 C10

Integrità

si

Durata

00:00:29

Note sul documento

Registrazioni originali effettuate da Renato Morelli

Rilevazione

In funzione

no

Località

Faedo

Data

28/11/1993

Luogo ed occasione

Nel 1993 Renato Morelli decide di effettuare una ricerca a Faedo. Incarica Bruno Filippi e Roberto Gianotti di individuare e coinvolgere le persone disponibili. Nel corso di due sedute di registrazione documenta il corpus di canti popolari ancora presenti nella memoria degli informatori, ora digitalizzati in Apto.

Informatore

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Faedo canti raccolti da Renato Morelli (1993)

Proprietà supporto originale

Note sul contesto

Nel minuscolo villaggio pedemontano di Faedo c’è un tempo dove il canto e la musica arricchiscono la vita della comunità: la banda, il coro della chiesa, i canti eseguiti durante i filò e nei momenti conviviali nelle cantine. A Faedo tutti cantano durante le feste: Sant’ Agata che cade il 5 febbraio, la terza de Lui per il Santissimo Redentore, la Madonna del Rosario i primi di ottobre, poi i Santi, Natale, Pasqua, carnevale, ferragosto, si canta, inoltre, ai matrimoni e alle feste dei coscritti. In paese i vecchi cominciano a mancare i giovani ora cantano meno. Questo patrimonio culturale rischia di essere dimenticato.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Zanolli Silvana

Data di modifica

16/09/2026

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