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Titolo convenzionale
Ninna nanna
Incipit
Faghe la ninna nanna
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce femminile
Genere
Filastrocca
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Ninne nanne per addormentare neonati e infanti
Audio
Presentazione
«La ninna nanna nella tradizione popolare trentina, anche nel contesto delle minoranze linguistiche, viene eseguita prevalentemente in forma di cantilena: lenta e monotona melodia che sfugge al canto e alla recita. Infatti la ninna nanna ha la funzione di calmare, rilassare e addormentare il lattante e il bambino nei primi anni di età.». (Corradini 2021, 45)
Le ninne nanne della tradizione, afferma Corradini, hanno un carattere narrativo in alcuni casi metaforico, in altri raffigurante scorci di vita, talvolta amaramente realistici nella descrizione della povertà contadina del passato. Il contesto riguarda le famiglie con un numero di figli che poteva raggiungere anche la decina. In questa circostanza forse la ninna nanna era eseguita dalle sorelle più grandi, dalle nonne o dalle zie.
In alte occasioni la ninna nanna sembra assumere la struttura narrativa della fiaba, funzionale all’apprendimento da parte dei più piccoli dei potenziali pericoli della vita (riferimenti all’uomo nero, all’orco, al lupo, alla strega). Alcuni contenuti, inoltre, descrivono aspetti del mondo agro- silvo- pastorale legati al tema della pastorizia e dei lavori tradizionali nell’ambiente alpino.
«Un gusto narrativo auto-ironico viene espresso dalla ninna nanna registrata nel minuscolo borgo di Faedo, la breve cantilena racconta che la pratica di cantarla al neonato è efficace per addormentarlo, quanto la legna verde è efficace per bruciare (brucia, ma non fa fiamma quindi arde e non fa calore). Viene ironicamente descritta quella frustrazione ben conosciuta a mamme e papà di ogni generazione, che si verifica quando il loro piccolo non vuol proprio saperne di addormentarsi, mentre loro sfiniti non riescono più a rimanere svegli.» (Corradini 2021, 45)
Testo desunto
Faghe la ninna nanna, faghela cantando
così il mio bambino si va addormentando
si va addormentando a poco a poco
come la legna verde in mezzo al fuoco
la legna in mezzo al fuoco la brucia ma non fa fiamma
così il mio bambino a far la ninna nanna
Schema metrico
A11 A12 B10 B11 C15 C10
Integrità
si
Durata
00:00:29
Note sul documento
Registrazioni originali effettuate da Renato Morelli
In funzione
no
Località
Faedo
Data
28/11/1993
Luogo ed occasione
Nel 1993 Renato Morelli decide di effettuare una ricerca a Faedo. Incarica Bruno Filippi e Roberto Gianotti di individuare e coinvolgere le persone disponibili. Nel corso di due sedute di registrazione documenta il corpus di canti popolari ancora presenti nella memoria degli informatori, ora digitalizzati in Apto.
Informatore
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Faedo canti raccolti da Renato Morelli (1993)
Proprietà supporto originale
Note sul contesto
Nel minuscolo villaggio pedemontano di Faedo c’è un tempo dove il canto e la musica arricchiscono la vita della comunità: la banda, il coro della chiesa, i canti eseguiti durante i filò e nei momenti conviviali nelle cantine. A Faedo tutti cantano durante le feste: Sant’ Agata che cade il 5 febbraio, la terza de Lui per il Santissimo Redentore, la Madonna del Rosario i primi di ottobre, poi i Santi, Natale, Pasqua, carnevale, ferragosto, si canta, inoltre, ai matrimoni e alle feste dei coscritti. In paese i vecchi cominciano a mancare i giovani ora cantano meno. Questo patrimonio culturale rischia di essere dimenticato.
Schedatore
Corradini Lorenza
Zanolli Silvana
Data di modifica
16/09/2026