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Titolo convenzionale
Inno di Katzenau
Incipit
In alto il (al) cuor
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci maschili
Genere
Autorale
Argomento / Occasione / Funzione
Prima guerra mondiale
Audio
Presentazione
Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale e in particolare nel Trentino, fronte meridionale austriaco della Prima guerra mondiale. Il testo composto nel 1919 dal poeta Romano Joris (Nanno, Val di Non 1885 – Levico Terme, Valsugana 1919), parla dell’epopea dei confinati politici per irredentismo. Questi nazionalisti vennero internati nelle baracche del campo di prigionia di Katzenau, oggi periferia nord-orientale della città austriaca di Linz. Tra essi c’erano ben 1754 trentini, ma oltre a loro anche altri italiani e balcanici. Le persone maggiormente colpite furono sacerdoti, maestri, funzionari, commercianti, ma non mancarono contadini e artigiani. Ancora prima dello scoppio della guerra con l’Italia furono compilate delle “liste di proscrizione” che includevano persone ritenute politicamente sospette. Esse vennero rinchiuse spesso senza una ragione plausibile e senza che fosse stata commessa un’infrazione di legge. Altri furono internati a seguito di regolare processo, con l’accusa di spionaggio, di frasi “antipatriottiche” o per aver favorito la diserzione di uomini che si erano sottratti ai loro obblighi militari [Palla 2007]. Il testo fu subito associato alla melodia del valzer “Fior di roccia”, composto nel 1914 da Giacomo Sartori (Ala 1860 – Trento 1946).
Testo desunto
In alto il (al) cuor
come è dolce l’udir
bando al dolor
chi s’appressa al partir
canti l’amor
Katzenau non sperar
ogni cantor
di vederci tornar
D’aspro rigor
triste nordico ostel
mitiga già
o dolente città
è il primo amor
ci riapri il cancel
di libertà
E quando verso Trento muoverà
il treno d’esiliati innalzerà
un grido forte al cielo inferirà
sì che il cielo risponder dovrà
Scorre il pensier
nella fede il pensier
l’azzurro ciel
sogna già di veder
sogna veder
dispiegato nel ciel
spiegato un vel
un purissimo vel
Puro il candor
tra le foglie d’allor
cinto d’allor
e di roccia un bel fior
sacro rossor
armoniosi color
n’arde del cor
Oh voi gavette insipide
di acqua e di navoni
o baionette lucide
profossi e voi baroni
se un dì sarete memori
di un tempo che già fu
diteci diteci diteci
che non ci siete più
diteci diteci diteci
che non ci siete più
diteci diteci diteci
che non ci siete più
Schema metrico
a5 b7 a5 b7 (rit.)
Integrità
si
Durata
00:02:04
Note sul documento
In funzione
no
Località
Revò
Data
29/10/2003
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Mossa Michele
Vinati Paolo
Fondo / Raccolta
UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Machiarella (2003-2004)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Ricerca svolta dal Laboratorio di Etnomusicologia del Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche dell’Università di Trento, diretto da Ignazio Macchiarella, in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
Schedatore
Grillo Chiara
Data di modifica
12/07/2007