Documento n. 1927

Titolo convenzionale

Fior di tomba (Nigra 19)

Incipit

O cara mamma séré la porta

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

Fior di tomba è una delle ballate più conosciute e diffuse in Italia, con varianti e contaminazioni, compresa quella partigiana Bella ciao. Ciò che caratterizza questa ballata è l’inserimento del motivo finale della giovane morta per amore, riposante in una tomba sulla quale è stato piantato il fiore del ricordo.
In Trentino la ballata è caratterizzata dal capoverso Questa mattina mi sono alzata: gode di un’ampia diffusione documentata a partire dalle principali raccolte ‘storiche’ di Pasetti (1923, 19), Pargolesi (1892, 19) Bertagnolli (1910, 18), Zanettin (1935,19). Nella ‘ritrovata’ raccolta Gartner vengono riportate ben nove varianti del 1904 (alcune anche con trascrizione musicale) rispettivamente di Ruffrè, Cavareno, Dambel, Malosco, Ronzone, Sfruz, Tret, Rumo, Dovena (Vinati e Zanolli 2008, 56).
Il dato della sua capillare diffusione è confermato anche nella ricerca sul campo: Fiordi tomba risulta essere la ballata più conosciuta, documentata in ben venticinque versioni e presente in quasi tutte le località interessate dalla ricerca, anche con la compresenza di diverse versioni all’interno dello stesso gruppo di cantori: è il caso ad esempio di Viarago, Fierozzo San Felice, Condino dove sono conosciute due versioni diverse, mentre a Mezzano e a Faedo sono addirittura tre.
Il corpus più completo di Fior di tomba proviene dalla Val dei Mòcheni dove sono state registrate sette versioni, praticamente in tutti i paesi, sia alloglotti che romanzi; la lezione E- Frassilongo si configura come la più completa, in quanto riporta anche le tre strofe centrali con il tema della finzione «Con la bocca dirò i peccati | e col cuore farò l’amor. Farò finta di esser morta per far pianger qualchedun».
Per gli incipit si possono individuare cinque diverse tipologie:
1 – incipit «Questa mattina mi sono alzata»: A – Viarago, C – Fierozzo, D – Fierozzo, E – Frassilongo, G – Roveda, G – S. Orsola, H – Castel Tesino I – Vermiglio, N – Mezzano, R – Lisignago, T – Roncogno, V – Ronco, Z1 – Condino, Z3 – Caderzone
2 – incipit «Farem far ’na fossa fonda»: B – Viarago
3 – incipit «Passeggiando per Milano»: L – Mezzano,
4 – incipit «Oi cara mamma seré la porta»: M – Mezzano, O – Faedo, U – Pinè, Z4 – Chizzola
5 – incipit: «Ha mangiato l’insalatina»: P – Faedo, Q – Faedo, S – Valfloriana, Z – Condino, Z2 – Praso.
Interessante è anche la grande varietà di profili melodici, quantificabili in nove prototipi diversi, non necessariamente associate allo stesso incipit.
[cfr. Morelli 2022, 138- 140]

Testo desunto

O cara mamma séré la porta
che non entri pù nesun
voglio far finta di esser morta
e per far pianger, far pianger qualchedun (x2)

E scaveremo ‘na fossa fonda
ghe staremo dentro in tre
il babbo mio la mamma mia
ed il mio bene, il mio bene in braccio a me

E sulla cima di questa fossa
pianteremo un verde fior
e questo è il fiore di Teresina
che la è morta, l’èi morta per amor

Schema metrico

[P] [t] [P] [t]

Integrità

no

Durata

00:02:23

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Pinè (Piazze)

Data

05/01/1978

Luogo ed occasione

Informatore

Gruppo di cantori chiamati da Abramo Andreatta

Rilevatore

Morelli Renato

Sassu Pietro

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Piné (Piazze) canti raccolti da Renato Morelli (1978)

Proprietà supporto originale

Morelli Renato

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

08/06/2025

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