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Titolo convenzionale
Fior di tomba (Nigra 19)
Incipit
(...) stamattina mi sono alzata
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Audio
Presentazione
Canto narrativo diffuso in tutta Italia in diverse varianti musicali e testuali, che si concludono tuttavia con il medesimo motivo: il fiore sulla tomba a ricordo della ragazza morta per amore. Costantino Nigra (n. 19) riconosce principalmente due diversi sviluppi testuali: nel primo la ragazza vuole sposare un prigioniero che all’indomani delle nozze sarà condannato a morte. Chiede quindi di morire con lui e di essere sepolta nella stessa tomba sulla quale sarà piantato un bel fiore a testimonianza del suo amore. Nella seconda versione, invece, la ragazza vede dalla finestra l’amante parlare con un’altra donna e decide allora di far finta di essere morta per farlo star male. Chiede che venga costruita una tomba per tre persone sulla quale piantare un bel fiore [Nigra 1888]. Da questo canto è derivata la nota canzone della Resistenza italiana “Bella ciao”, che ebbe ampia diffusione dopo la seconda guerra mondiale.
Testo desunto
…sta mattina mi sono alzata
un’ora prima che léva il sol
e mi son messa alla finestrella
ed ho visto il mio primo amor
e mi son messa alla finestrella
ed ho visto il mio primo amor
E discorreva con ‘na ragazza
oi oi che pena e che dolor
chel discorreva con ‘na ragazza
oi che pena oi che dolor
Ei per la pena non cambia niente
oi mi basta che torni ancor
ei per la pena non cambia niente
oi sol mi basta che torni ancor
Oi mamma mia menami in chiesa
Che voglio fare la confession
oi mamma mia menami in chiesa
che voglio fare la confession
E con la bocca dirò i peccati
e col cuore farò l’amor
e con la bocca dirò i peccati
e col cuore farò l’amor
Per penitenza che lui mi ha dato
di tralasciare il mio primo amor
per penitenza che lui mi ha dato
e di lasciare (tralasciare) il mio primo amor
E io ti ho fatto di tralasciarlo
e mille volte io morirò
Ma io ti ho fatto di tralasciarlo
Mille volte io morirò
Faremo fare ‘na porta fonda
e ci staremo dentro in tre
ei prima il padre e poi la madre
e poi il mio bene in braccio a me
ei prima il padre e poi la madre
e poi il mio bene in braccio a me
E su la cima di questa (quella) porta
li pianteremo su un bel fior
e sulla cima di questa (quella) porta
li pianteremo su ‘n bel fior
E pianteremo sulla cima
e domàn matìna sarà fiorì
Tutta la gente che passeranno
oi che diranno oi che bel fior
tutta la gente che passeranno
che diranno oi che bel fior
Questo l’è l fiore de la Teresina
che l’è morta de la pasión
questo l’è (bel) fiore di la Teresina
che l’è morta de la pasión
De la passione non son mai morta
e neanca (neanche) sta volta non morirò
de la passione non son mai morta
neanche sta volta non morirò
Schema metrico
[P] [t] [P] [t]
Integrità
si
Durata
00:06:05
Note sul documento
In funzione
Località
Fierozzo San Francesco (Val dei Mòcheni)
Data
01/06/1969
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Facchini Carla
Carpitella Diego
Lottersberger Federico
Fondo / Raccolta
Val dei Mòcheni canti raccolti da Carla Facchini, Diego Carpitella, Federico Lottesberger (1969)
Proprietà supporto originale
Federico Lottersberger
Note sul contesto
La ricerca è stata effettuate nell’ambito di un seminario d’introduzione all’etnomusicologia tenuto da Diego Carpitella presso l’Università di Trento, all’epoca Scuola Superiore di Scienze Sociali. Sulla ricerca è stato pubblicato il saggio “La ricerca etnomusicologica come mezzo di identificazione socio-culturale”, a cura di D. Carpitella, M. Cagnoli, C. Facchin, F. Lottersberger, in “Musica e tradizione orale”, D. Carpitella, Flaccovio, Palermo 1973.
Schedatore
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
20/12/2007