Documento n. 444

Titolo convenzionale

Fior di tomba (Nigra 19)

Incipit

(...) stamattina mi sono alzata

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Presentazione

Canto narrativo diffuso in tutta Italia in diverse varianti musicali e testuali, che si concludono tuttavia con il medesimo motivo: il fiore sulla tomba a ricordo della ragazza morta per amore. Costantino Nigra (n. 19) riconosce principalmente due diversi sviluppi testuali: nel primo la ragazza vuole sposare un prigioniero che all’indomani delle nozze sarà condannato a morte. Chiede quindi di morire con lui e di essere sepolta nella stessa tomba sulla quale sarà piantato un bel fiore a testimonianza del suo amore. Nella seconda versione, invece, la ragazza vede dalla finestra l’amante parlare con un’altra donna e decide allora di far finta di essere morta per farlo star male. Chiede che venga costruita una tomba per tre persone sulla quale piantare un bel fiore [Nigra 1888]. Da questo canto è derivata la nota canzone della Resistenza italiana “Bella ciao”, che ebbe ampia diffusione dopo la seconda guerra mondiale.

Testo desunto

…sta mattina mi sono alzata
un’ora prima che léva il sol
e mi son messa alla finestrella
ed ho visto il mio primo amor
e mi son messa alla finestrella
ed ho visto il mio primo amor

E discorreva con ‘na ragazza
oi oi che pena e che dolor
chel discorreva con ‘na ragazza
oi che pena oi che dolor

Ei per la pena non cambia niente
oi mi basta che torni ancor
ei per la pena non cambia niente
oi sol mi basta che torni ancor

Oi mamma mia menami in chiesa
Che voglio fare la confession
oi mamma mia menami in chiesa
che voglio fare la confession

E con la bocca dirò i peccati
e col cuore farò l’amor
e con la bocca dirò i peccati
e col cuore farò l’amor

Per penitenza che lui mi ha dato
di tralasciare il mio primo amor
per penitenza che lui mi ha dato
e di lasciare (tralasciare) il mio primo amor

E io ti ho fatto di tralasciarlo
e mille volte io morirò
Ma io ti ho fatto di tralasciarlo
Mille volte io morirò

Faremo fare ‘na porta fonda
e ci staremo dentro in tre
ei prima il padre e poi la madre
e poi il mio bene in braccio a me
ei prima il padre e poi la madre
e poi il mio bene in braccio a me

E su la cima di questa (quella) porta
li pianteremo su un bel fior
e sulla cima di questa (quella) porta
li pianteremo su ‘n bel fior

E pianteremo sulla cima
e domàn matìna sarà fiorì

Tutta la gente che passeranno
oi che diranno oi che bel fior
tutta la gente che passeranno
che diranno oi che bel fior

Questo l’è l fiore de la Teresina
che l’è morta de la pasión
questo l’è (bel) fiore di la Teresina
che l’è morta de la pasión

De la passione non son mai morta
e neanca (neanche) sta volta non morirò
de la passione non son mai morta
neanche sta volta non morirò

Schema metrico

[P] [t] [P] [t]

Integrità

si

Durata

00:06:05

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Fierozzo San Francesco (Val dei Mòcheni)

Data

01/06/1969

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Facchini Carla

Carpitella Diego

Lottersberger Federico

Fondo / Raccolta

Val dei Mòcheni canti raccolti da Carla Facchini, Diego Carpitella, Federico Lottesberger (1969)

Proprietà supporto originale

Federico Lottersberger

Note sul contesto

La ricerca è stata effettuate nell’ambito di un seminario d’introduzione all’etnomusicologia tenuto da Diego Carpitella presso l’Università di Trento, all’epoca Scuola Superiore di Scienze Sociali. Sulla ricerca è stato pubblicato il saggio “La ricerca etnomusicologica come mezzo di identificazione socio-culturale”, a cura di D. Carpitella, M. Cagnoli, C. Facchin, F. Lottersberger, in “Musica e tradizione orale”, D. Carpitella, Flaccovio, Palermo 1973.

Schedatura

Schedatore

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

20/12/2007

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