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Delitto in Valsugana

Documento n. 451

Titolo convenzionale

Delitto in Valsugana

Incipit

Miei signori se state ad ascoltare

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce femminile

Genere

Canzone

Argomento / Occasione / Funzione

Cantastorie. Cronaca

Media allegati

Audio

Presentazione

Canzone diffusa nel Trentino, nota con il titolo “Garolo” e proveniente dal repertorio dei cantastorie. Il testo narra di una drammatica vicenda che sarebbe accaduta in Valsugana. Aldo Garolo uccide prima un amico, la famiglia dell’amico e la propria. La sorella, l’unica a salvarsi, crede dapprima che si tratti dei tedeschi tornati a vendicarsi, ma alla fine capisce che l’omicida è il fratello e trova la forza per denunciarlo.

Testo desunto

Miei signori se state a ascoltare
questo dramma vi voglio cantare
come tutti abbiam letto al giornale
di Ghetriolo vi voglio parlar

In quel paese di Valle Sugana
è avvenuta una cosa assai strana
un assassino di carne umana
cinque persone son morte così

La famiglia di un tale Garolo
già composta di quattro persone
con un figlio che senza ragione
odiava un amico quel dì

Ben armato partiva da casa
dall’amico deciso andava
e con forza alla porta bussava
e l’amico gli viene ad aprir

Ecco Aldo che spara deciso
e per primo freddava Narciso
dalla porta si udiva un grido
di Narciso la mamma e il fratel

Che con forza lui stava a gridare
l’assassino lì senza esitare
con il mitra si mise a sparare
freddando pur loro così

La sorella nell’or

Non ancora assetato di sangue
in una stanza di sopra andava
dal balcone a suo padre sparava
pur sua madre uccideva così

La sorella nell’orto che stava
pure ad essa due colpi sparava
la feriva e non l’ammazzava
e piangendo diceva così

I tedeschi son ritornati
su di noi si son vendicati
perché noi quando liberati
abbiam ucciso un tedesco quel dì

I vicini sentendo gridare
tutti accorrono a tale notizia
avvertita l’or della giustizia
per scoprire chi è l’assassin

Ecco dunque che Aldo Garolo
delle vittime è solo un figliuolo
con gli agenti di suo controllo
dalla sorella lui va all’ospedal

Quando giunto al letto solo
la sorella si strinse al collo
e le disse mi sento qui sola
con un forte dolore al cuor

Ma gli agenti che li ascoltavano
la sorella lesti lesti interrogavano
la sorella di Aldo tremava
confessando il fratello assassin

Al paese le giunse notizia
che era Aldo il vile assassino
tanta gente lo vuole vicino
perché vuole giustizia allor far

Ma severa è la nostra giustizia
che saprà giudicar quel feroce
tutto il popolo lo chiede a gran voce
e a morte lo vuol condannar

Ma la legge è per tutti uguale
l’assassino saprà condannare
(…) e fatale
che in galera doveva lui morir

Ma noi dobbiamo laudare
la tenerezza di quel marasciale
e la gente dobbiamo premiare
che han scoperto quel vil il criminal

Schema metrico

A11 B11 B11 c11

Integrità

si

Durata

00:03:57

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Cunevo

Data

25/02/2005

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Mossa Michele

Trentini Michele

Fondo / Raccolta

MUCGT - UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Macchiarella (2004-2005)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Ricerca svolta dal Laboratorio di Etnomusicologia del Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche dell’Università di Trento, diretto da Ignazio Macchiarella, in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

Schedatura

Schedatore

Grillo Chiara

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

12/07/2007

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