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Titolo convenzionale
Giulio Bindi
Incipit
Giulio Bindi era giovane e bello
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce femminile
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Cantastorie. Cronaca
Audio
Presentazione
Canzone da cantastorie, conosciuta anche con il titolo “Giulio Bindi”, che narra un fatto di cronaca nera: è la storia di due giovani innamorati – lui di famiglia ricca, lei orfana e povera – che vengono ostacolati dalla madre del ragazzo, così che i due amanti decidono di suicidarsi per restare per sempre uniti. Versioni di questo canto sono state registrate anche in Brianza e nel Canavese [Pirovano 2002: 152; Vigliermo 1986: 57]. Si è rinvenuto un foglio volante – edito nel 1954 dalla tipografia Campi di Foligno – che riporta in ventun strofe il testo dal titolo “I fidanzati fedeli. Tragica fine di due giovani innamorati”. [Leydi – Vinati 2001: n.346].
Testo desunto
Giulio Bindi era giovane e bello
era figlio di ricche persone
e appunto per tale ragione
la sua vita incomincia così
Lui amava una cara fanciulla
che al vederla sembrava un tesoro
lei campava col proprio lavoro
perché orfana al mondo restò
Era bionda la bella Maria
adorava il suo Giulio sincero
il suo sogno sembrava chimero
e piangendo diceva così
Tu lo vedi mio Giulio adorato
che tua sposa non posso venire
c’è tua madre che vuole impedire
l’amore che nutri per me
Tu sei ricco io povera sono
non ho padre ne madre lo sai
e (…) ti sposerai
una ricca al pari di te
Allora Giulio abbracciando Maria
le diceva non dir tal parole
io ti giuro se mamma non vuole
sarò pronto a morire con te
Sulla tomba dei suoi genitori
Maria scrisse due lettere sole
implorando perdono sincero
che almeno laggiù al cimitero
li recassero corone di fior
La lor mamma alla messa era andata
i due giovani entrarono in salotto
l’orologio batteva le otto
pochi istanti rimasero a parlar
Allor Giulio impugnando quell’arma
che doveva troncar l’esistenza
con serena tranquilla apparenza
all’amante un colpo sparò
Quando a terra la vide cadere
la baciò un’altra volta sul viso
sussurrando lassù in paradiso
sempre uniti mia cara sarem
Poi sparandosi un colpo alle tempia
cadde addosso alla bionda Maria
la sua sorte ormai (…) saria
si era spenta la vita così
Ritornava la madre e sentiva
i due colpi così rituonare
quandoa casa al fa per entrare
la tragedia ai suoi occhi le appar
Il perdono ti chiedo mio figlio
dalla tomba non mi maledire
troppo forte fu il tuo soffrire
questo strazio mi faccia troncar
Or riposan i miseri accanto
ricoperti di rose e di viole
sulla tomba ci son le parole
Maria e Giulio son morti d’amor
Schema metrico
A10 B10 B10 c10
Integrità
si
Durata
00:03:16
Note sul documento
L’esecuzione viene interrotta e poi ripresa. Il secondo ed il terzo file audio riportano alcune informazioni sul canto
In funzione
si
Località
Cunevo
Data
25/02/2005
Luogo ed occasione
Nella cucina dell’informatrice.
Informatore
***************
Rilevatore
Mossa Michele
Trentini Michele
Fondo / Raccolta
MUCGT - UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Macchiarella (2004-2005)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Ricerca svolta dal Laboratorio di Etnomusicologia del Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche dell’Università di Trento, diretto da Ignazio Macchiarella, in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
Schedatore
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
16/10/2007