Documento n. 1482

Titolo convenzionale

Incipit

Mi si che vegneria

Idioma

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Argomento / Occasione / Funzione

Media allegati

Audio

Presentazione

Aizinponeri deriva da Eisenbahner (ferroviere), lavoratori impiegati per la realizzazione delle ferrovie per l’Impero Austroungarico. Nel testo una giovane vuole andare una notte con un ragazzo, ma chiede di non essere toccata perché giovane da marito. La risposta del giovane è che doveva dirlo prima, la reputazione ormai è compromessa per essere stata in compagnia degli aizinponeri. L’interpretazione è di Franzele (soprannome) classe 1893.

Testo desunto

Mi si che vegneria
per una notte sola
solo ti prego non mi toccare
perché son giovine da maritar

Se sei da maritare
dovevi dirlo prima (lerà)
ora sei stata con gli aizimpoineri
non sei più giovine da maritar

Ora sei stata con gli aizimpoineri
non sei più giovine da maritar

Schema metrico

Integrità

si

Durata

00:01:08

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Borgo Valsugana

Data

Luogo ed occasione

Informatore

****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Galvan Romano

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Data di modifica

16/09/2026

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