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Titolo convenzionale
Incipit
Mi si che vegneria
Idioma
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Argomento / Occasione / Funzione
Audio
Presentazione
Aizinponeri deriva da Eisenbahner (ferroviere), lavoratori impiegati per la realizzazione delle ferrovie per l’Impero Austroungarico. Nel testo una giovane vuole andare una notte con un ragazzo, ma chiede di non essere toccata perché giovane da marito. La risposta del giovane è che doveva dirlo prima, la reputazione ormai è compromessa per essere stata in compagnia degli aizinponeri. L’interpretazione è di Franzele (soprannome) classe 1893.
Testo desunto
Mi si che vegneria
per una notte sola
solo ti prego non mi toccare
perché son giovine da maritar
Se sei da maritare
dovevi dirlo prima (lerà)
ora sei stata con gli aizimpoineri
non sei più giovine da maritar
Ora sei stata con gli aizimpoineri
non sei più giovine da maritar
Schema metrico
Integrità
si
Durata
00:01:08
Note sul documento
In funzione
Località
Borgo Valsugana
Data
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Galvan Romano
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Data di modifica
16/09/2026