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Titolo convenzionale
Guarda là quella signora
Incipit
Garda là quella signora
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce femminile
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Satira. Mondo femminile
Audio
Presentazione
Satira sulla donna che impegna abbigliamento e alimenti per pagare i suonatori
Testo desunto
Garda là quella signora
guarda là quella signora
guarda là quella signora
che pisada che l’ha fat
E la dis che no’ l’è vera
e la vol dir che no’ l’è vera
e la vol dir che no’ l’è vera
varda en tera che l’è bagnà
E l’ha empegnà la sottoveste
e l’ha empegnà la sottoveste
e l’ha empegnà la sottoveste
per pagar el sonador
Sonador soné più bene
sonador soné più bene
sonador soné più bene
che da mi sarè pagà
E l’ha impegnà el brentel dei crauti
e l’ha impegnà el brentel dei crauti
e l’ha impegnà el brentel dei crauti
per pagar el sonador
Schema metrico
A8 b8 (rip)
Integrità
si
Durata
00:01:21
Note sul documento
In funzione
Località
Brentonico
Data
01/01/1975
Luogo ed occasione
Ricerca approntata dal collettivo coordinato da Quinto Antonelli, costituito da: Cesare Andreolli, Gloria Andreolli, Vasco Andreolli, Giorgio Bertolli, Isa Bombana, Giorgio Dossi, Elia Giovanazzi, Giovanni La Spada, Giuliano Passerini, Franco Sartori, Carlo Schelfi, Gianni Tonetta, Nicola Zolle
Informatore
Teresa Bertolli (n. 1915)
Rilevatore
Antonelli Quinto (coord.)
Fondo / Raccolta
Crosano- Brentonico canti raccolti dal gruppo di ricerca coordinato da Quinto Antonelli (1974-1975)
Proprietà supporto originale
Quinto Antonelli
Note sul contesto
«La maggior parte dei canti non è esclusiva del Trentino, ma appartiene al più vasto repertorio settentrionale: Fanno eccezione quei pochi che si rifanno alle originali vicende trentine e degli anni del primo Novecento e della Grande Guerra. I canti sono redatti perlopiù in italiano, o meglio sono cantati nell’italiano popolare, la lingua franca che ne garantisce la comprensione e la circolazione.» … «…come ha scritto Sanga “In una lingua artificiale, che unisce in maniera originaria forme italiane e dialettali”, “Una lingua che non è mai stata parlata, ma che è stata creata apposta, in conseguenza delle necessità metriche”, (Sanga1976, 274). Mentre i canti totalmente dialettali sono poco numerosi e per lo più di argomento esclusivamente locale.». (Antonelli 1980, 3)
La ricerca nasce negli anni ‘70 nel contesto della moda del folk revival, che portò molti giovani a registrare canti popolari, anche in un contesto di attivismo politico e lotta di classe. «In principio, per noi giovani provinciali, ci fu solo Dario Fo. La rappresentazione del “Mistero Buffo” Costituirono la scoperta stupefatta di quella cultura che, negata e rimossa dal “Potere”, si voleva totalmente “Altra”; l’esperienza del Nuovo Canzoniere Italiano assicurava il collegamento, senza soluzione di continuità, tra cultura contadina e cultura operaia; le analisi di Lombardi – Satriani legittimavano infine l’identificazione già avvenuta nella coscienza: il folklore era una cultura di contestazione.». (Antonelli 1980, 1).
Schedatore
Meneghelli Pietro
Zanolli Silvana
Data di modifica
15/09/2026