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Titolo convenzionale
Herperger
Incipit
Bethlem, herst den Heiland du?
Idioma
mòcheno-tedesco
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
paraliturgico
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo dell’anno. Riti natalizio-epifanici e di questua
Presentazione
Canto di questua natalizio-epifanico per voci femminili in lingua tedesco-mòchena (vedi foto manoscritto allegata) …un componimento legato al ruolo dei sacerdoti tedeschi nelle isole germanofone dell’Italia settentrionale (Morelli 1996, 58).
«A Fierozzo S. Felice era attiva fino al secondo dopoguerra la Congregazione delle Figlie di Maria. Le due sere precedenti il Natale, un gruppo di Figlie di Maria visitava tutte le case del paese dove abitavano le varie consorelle. Portavano un quadro della Madonna e davanti a ogni abitazione eseguivano il canto di questua Bethlem herst den Heiland du?. Le offerte raccolte venivano destinate alla Congregazione e all’ordinazione di messe in suffragio per le anime delle defunte Figlie di Maria(Corrente 1989, 366-369)» (Morelli 2014a, 223)
«L’usanza – chiamata Herperger – non è più in funzione, ma nel corso della ricerca in Val dei Mòcheni è stato possibile registrare il canto Bethlem herst den Heiland du?, ancora vivo nella memoria di alcune donne anziane, un tempo appartenenti alla Congregazione delle Figlie di Maria» (Morelli 2014a, 226)
«Secondo Hermann Corrente (1989, 368-369) l’usanza dell’Herperger (detta anche Kindeltragen) sarebbe stata introdotta in Val dei Mòcheni a S. Francesco, nel 1914, dall’allora parroco tedesco; dopo la seconda guerra mondiale avrebbe fatto registrare una spontanea ripresa a Fierozzo S. Felice» (Morelli 2014a, 228).
Testo desunto
Bethlem, herst den Heiland du?
laß den Heiland ein
laß den Heiland ein (Laß ihn ein)
will ein Bettlein da zu Ruh
Laß den Heiland ein
laß den Heiland ein (Laß ihn ein)
Will bei dir geboren sein
zart und lieb ein Kindelein
Bethlem, laß das Christkind ein
laß den Heiland ein
laß den Heiland ein (Laß ihn ein)
Josef geht mit midem Fuß
Laß den Heiland ein
laß den Heiland ein (Laß ihn ein)
doch vergebens ist sein Gruß
laß den Heiland ein
laß den Heiland ein (Laß ihn ein)
Und Maria weint und sinnt
wo soll betten ich das Kind
wenn ich keine Heimstatt find?
laß den Heiland ein
laß den Heiland ein (Laß ihn ein)
(traduzione)
Bethlem senti il Salvatore?
fai entrare il Salvatore
vuole un lettino per riposare
fai entrare il Salvatore
Vuole esser fatto nascere vicino a te
delicato e caro Bambinello
Bethlem fai entrare Gesù Bambino
fai entrare il Salvatore
Giuseppe cammina con piedi stanchi
fai entrare il Salvatore
fai entrare il Salvatore
è proprio inutile il suo saluto
fai entrare il Salvatore
E Maria piange e riflette
dove posso mettere a letto il bambino
se non trovo un riparo?
fai entrare il Salvatore
fai entrare il Salvatore.
Schema metrico
n. d.
Integrità
si
Durata
00:03:14
Note sul documento
Trascrizione manoscritta effettuata da una appartenente alla congregazione delle Figlie di Maria: «costituisce un documento di particolare interesse, non soltanto in relazione al rapporto fra alfabetizzazione e tradizione orale, ma anche più in generale per quanto riguarda la formazione sociale e la lingua mòchena» (Morelli 1996, 59)
In funzione
no
Località
Fierozzo San Felice (Val dei Mòcheni)
Data
06/09/1985
Luogo ed occasione
Informatore
Oberosler Emma (n. 1941), Hoffer Alma (n. 1946), Gozzer Rosina (n. 1930), Gozzer Maria (n. 1928), Moltrer Teresa (n. 1952)
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel CD “Identità musicale della Val dei Mòcheni” (Morelli 1996)
Canti pubblicati nel CD “Stelle Gelindi tre Re“(Morelli 2014)
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n. 2 Canzoniere natalizio-epifanico (2026)
Canti pubblicati nel volume Stelle Gelindi tre Re (Morelli 2014)
Val dei Mòcheni (Fierozzo San Felice) canti raccolti da Renato Morelli (1985 - 1990)
Proprietà supporto originale
Morelli Renato
Note sul contesto
«La tradizione dell’Herperger rientra in quel vasto ciclo cerimoniale natalizio diffuso in tutto il Tirolo, che va sotto il nome di Anklöpfeln ed Herbergsuchen, dove si ripercorre idealmente il viaggio di Giuseppe e Maria che bussano alle porte delle varie case alla ricerca di un riparo adeguato per la nascita del bambino Gesù. In particolare l’Herbergsuchen rimane un’usanza tipicamente femminile. Le donne partecipanti portano il quadro della Madonna in una casa, bussano, eseguono il canto dedicato, entrano pregando nella Stube dove eseguono altri antichi canti per l’Avvento. Il quadro con la Madonna rimane una notte in questa casa, dove verrà prelevato il giorno successivo per essere portato in un altro maso e così via (Haider 1985, 410-411)» (Morelli 2014a, 228-229)
Schedatore
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
07/04/2026