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Titolo convenzionale
Son vegnù da Montebèl
Incipit
E no sta farte quei bei rizotoli
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Riti di passaggio: servizio di leva obbligatorio e congedo, coscrizione
Audio
Presentazione
Queste strofette sono diffuse nel Trentino e in alcune aree limitrofe in diverse varianti testuali, ma senza sostanziali variazioni melodiche e sono contraddistinte dalla tecnica dell’incatenatura, ovvero la successione di alcune strofe di canti diversi. [Sanga 1979: 59].
Nelle strofette “Són vegnù da Montebel” con ogni probabilità si fa riferimento alla località di Montebello Vicentino, situata ai piedi dei Monti Lessini. Nel testo si racconta del viaggio in groppa ad un asinello intrapreso dall’innamorato per andare a trovare la sua bella. Lo stesso ritornello si riscontra anche nelle strofette “Chi t’à fato chi bèli zòcoli”, legate ai canti di coscrizione.
La coscrizione militare obbligatoria richiamava a primavera nelle caserme di Verona e di Trento i giovani giunti alla maggiore età per la visita di leva. Questa rappresentava il primo importante evento della vita adulta e si configurava come rito di passaggio. I coscritti festeggiavano sempre insieme, girando anche per giorni in allegra brigata le contrade e i paesi vicini su carri addobbati, e accompagnando l’evento con la musica e il canto.
Testo desunto
E no sta farte quei bei rizotoli (o lilulelula o lilulelola)
e no sta farte quei bei rizotoli (o lilulelula o lilula)
Sonm vegnù da Montibel
a cavalo a cavalo
som vegnù da montibel a cavalo d’un asinel
e l’è stato il papà e la mamola (o lilulelula o lilulelola)
e l’è stato il papà e la mamola quei de la sciabola viva l’amore
som vegnù da montibel a cavalo a cavalo
som vegnù da montibel a cavalo d’un asinel
Schema metrico
A11 A11 // b8 b9 (ins) (rip)
Integrità
no
Durata
00:00:49
Note sul documento
In funzione
Località
Torcegno
Data
01/01/1995
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Zanolli Silvana
Data di modifica
12/10/2026