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Son vegnù da Montebèl

Documento n. 1635

Titolo convenzionale

Son vegnù da Montebèl

Incipit

E no sta farte quei bei rizotoli

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Strofette

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo della vita. Riti di passaggio: servizio di leva obbligatorio e congedo, coscrizione

Media allegati

Audio

Presentazione

Queste strofette sono diffuse nel Trentino e in alcune aree limitrofe in diverse varianti testuali, ma senza sostanziali variazioni melodiche e sono contraddistinte dalla tecnica dell’incatenatura, ovvero la successione di alcune strofe di canti diversi. [Sanga 1979: 59].
Nelle strofette “Són vegnù da Montebel” con ogni probabilità si fa riferimento alla località di Montebello Vicentino, situata ai piedi dei Monti Lessini. Nel testo si racconta del viaggio in groppa ad un asinello intrapreso dall’innamorato per andare a trovare la sua bella. Lo stesso ritornello si riscontra anche nelle strofette “Chi t’à fato chi bèli zòcoli”, legate ai canti di coscrizione.
La coscrizione militare obbligatoria richiamava a primavera nelle caserme di Verona e di Trento i giovani giunti alla maggiore età per la visita di leva. Questa rappresentava il primo importante evento della vita adulta e si configurava come rito di passaggio. I coscritti festeggiavano sempre insieme, girando anche per giorni in allegra brigata le contrade e i paesi vicini su carri addobbati, e accompagnando l’evento con la musica e il canto.

Testo desunto

E no sta farte quei bei rizotoli (o lilulelula o lilulelola)
e no sta farte quei bei rizotoli (o lilulelula o lilula)

Sonm vegnù da Montibel
a cavalo a cavalo
som vegnù da montibel a cavalo d’un asinel

e l’è stato il papà e la mamola (o lilulelula o lilulelola)
e l’è stato il papà e la mamola quei de la sciabola viva l’amore

som vegnù da montibel a cavalo a cavalo
som vegnù da montibel a cavalo d’un asinel

Schema metrico

A11 A11 // b8 b9 (ins) (rip)

Integrità

no

Durata

00:00:49

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Torcegno

Data

01/01/1995

Luogo ed occasione

Informatore

****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

12/10/2026

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