Documento n. 1987

Titolo convenzionale

I falciatori (Nigra 65)

Incipit

L'èra l'erba molesina (x2)

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

Assente nelle “storiche” raccolte Pasetti-Zenatti (1923), Bertagnolli (1910-1911), Zanettin (1967) e Pedrotti (1976), I falciatori compare la prima volta sull’Annuario della SAT in una lettera di Nepomuceno Bolognini datata Pinzolo, settembre 1886 (Bolognini 1882-1892, 189); si tratta di un frammento composto da sette strofe (dove viene riportata solamente la parte finale della ballata con il motivo della veste di trentasei colori, fatta tagliare da trentasei sarti) che potrebbe far pensare ad una eventuale contaminazione con qualche altro canto narrativo. In questa stessa forma contratta verrà pubblicata qualche anno più tardi dal Pargolesi (1892, 24). L’uso frammentario di questa ballata viene del resto confermato dall’analisi della letteratura etnomusicologica, che evidenzierebbe un certo numero di contaminazioni: il tratto formulistico del vestito tagliato da vari sarti, di vari colori, ecc., si ritrova ad esempio in due lezioni di La prova, rispettivamente veronese (Balladoro 1898, 110) e vicentina (Paiola 1975, 162), in una Fior di tomba veneta pubblicata dal Wolf e Widter (1864, 310), e in una versione piacentina di La parricida (Iannone 1989, 52)
Fra le nostre 7 varianti trentine dei Falciatori si possono individuare due tipologie di testo (rispettivamente con incipit: «Gh’èran trei segadori» e «L’èra l’erba molesina») e sei diversi profili melodici, praticamente uno per ogni singola località ad eccezione delle due varianti di Mezzano, rispettivamente polivocale e monodica, che tuttavia conservano la stessa melodia.
Morelli 2022, 253-254

Testo desunto

L’èra l’erba molesina (x2)
e la faceva i suoi bei fior (x3)

Ci volevan tre falciatori (x2)
ma e per farli ben falciar (x3)

Ci volevan tre signorine (x2)
ma e per farle rastrelàr (x3)

Salta su quela pù vècia (x2)
ma e che l’è l’óra del disnàr (x3)

E nel mentre si desinava (x2)
il falciator si innamorò (x3)

E la prima no ghé piaséva (x2)
e la seconda non gli va
ma e la terza la sposerò (x2)

Le sorelle furibonde (x2)
non sapevan cosa far
ma e per farsi innamorar (x2)

Schema metrico

[P] [t] (rip)

Integrità

si

Durata

00:04:10

Note sul documento

«[…] le tipologie di testo (con incipit «Gh’èran trei segadori» e «L’èra l’erba molesina») sono presenti sia a Mezzano che a Vermiglio, sia in versione monodica che polivocale. In particolare, la D – Vermiglio e la F – Mezzano ci presentano due esempi particolarmente significativi di una polivocalità (precedente la standardizzazione novecentesca sul “modello SAT” dei cori alpini), lenta e solenne, con voci forti e generose, un tempo largamente diffusa in Trentino e nelle Alpi più in generale, ed oggi quasi definitivamente scomparsa.»
Morelli 2022, 253-254

Rilevazione

In funzione

no

Località

Vermiglio

Data

01/01/2012

Luogo ed occasione

Informatore

Cantori da Verméi

Rilevatore

Delpero Alberto

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Canzoniere Vermigliano (Delpero 2012)

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

06/06/2025

Privacy policy - Cookie Policy - Preferenze cookie - Credits