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Titolo convenzionale
I falciatori (Nigra 65)
Incipit
L’era l’erba di quel prato (x2)
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
Assente nelle “storiche” raccolte Pasetti-Zenatti (1923), Bertagnolli (1910-1911), Zanettin (1967) e Pedrotti (1976), I falciatori compare la prima volta sull’Annuario della SAT in una lettera di Nepomuceno Bolognini datata Pinzolo, settembre 1886 (Bolognini 1882-1892, 189); si tratta di un frammento composto da sette strofe (dove viene riportata solamente la parte finale della ballata con il motivo della veste di trentasei colori, fatta tagliare da trentasei sarti) che potrebbe far pensare ad una eventuale contaminazione con qualche altro canto narrativo. In questa stessa forma contratta verrà pubblicata qualche anno più tardi dal Pargolesi (1892, 24). L’uso frammentario di questa ballata viene del resto confermato dall’analisi della letteratura etnomusicologica, che evidenzierebbe un certo numero di contaminazioni: il tratto formulistico del vestito tagliato da vari sarti, di vari colori, ecc., si ritrova ad esempio in due lezioni di La prova, rispettivamente veronese (Balladoro 1898, 110) e vicentina (Paiola 1975, 162), in una Fior di tomba veneta pubblicata dal Wolf e Widter (1864, 310), e in una versione piacentina di La parricida (Iannone 1989, 52)
Fra le nostre 7 varianti trentine dei Falciatori si possono individuare due tipologie di testo (rispettivamente con incipit: «Gh’èran trei segadori» e «L’èra l’erba molesina») e sei diversi profili melodici, praticamente uno per ogni singola località ad eccezione delle due varianti di Mezzano, rispettivamente polivocale e monodica, che tuttavia conservano la stessa melodia.
Morelli 2022, 253-254
Testo desunto
L’era l’erba di quel prato (x2)
che la è già fiorita là
che la è già, che la è già fiorita là
Chiamerem tre siegadori (x2)
e per farla ritagliar
e per fa, e per farla ritagliar
Chiamerem tre belle giovani (x2)
per farla restelàr
e per fa, per farla restelàr
Salta fora la più bella (x2)
che l’è l’ora di partir
e l’è l’o, e l’è l’ora di partir
Quando fu sta metà la strada (x2)
l’ha incontra’
‘l suo primo amor
l’ha incontra’,
l’ha incontra’
‘l suo primo amor
Metti a basso quel restello (x2)
che d’amor ti voi parlar
che d’amor,
che d’amor ti voi parlar
Io no no che non ho tempo (x2)
e di far l’amor con te
e di far, e di far l’amor con te
Schema metrico
[P] [t] (rip)
Integrità
si
Durata
00:04:32
Note sul documento
«[…] le tipologie di testo (con incipit «Gh’èran trei segadori» e «L’èra l’erba molesina») sono presenti sia a Mezzano che a Vermiglio, sia in versione monodica che polivocale. In particolare, la D – Vermiglio e la F – Mezzano ci presentano due esempi particolarmente significativi di una polivocalità (precedente la standardizzazione novecentesca sul “modello SAT” dei cori alpini), lenta e solenne, con voci forti e generose, un tempo largamente diffusa in Trentino e nelle Alpi più in generale, ed oggi quasi definitivamente scomparsa.»
Morelli 2022, 253-254
In funzione
Località
Mezzano
Data
06/03/1994
Luogo ed occasione
Informatore
1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Silvio (1926), 3. Corona Lena (1938), 4. Corona Dorina (1938), 5. Corona Maria (1939), 6. Corona Pierino (1933), 7. Kostner Andrea (1936), 8. Kostner Giovanna (1937), 9. Simion Margherita (1935), 10. Pistoia Nino (1928), 11. Pacagnel Giovanni (1939), 12. Bettega Carmela (1911), 13. Bettega Matilde (1912), 14. Sartor Guido (1938), 15. Zeni Franco (1928) con la collaborazione di Corona Emanuela
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Mezzano canti raccolti da Renato Morelli (1994)
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
04/02/2025