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Titolo convenzionale
I tre re magi conti
Incipit
I tre re magi conti natamente
Idioma
italiano
Modalità esecutiva
Voci maschili
Genere
Derivazione colta
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo dell’anno. Riti natalizio-epifanici e di questua
Presentazione
«Interessanti raffronti con l’edizione del Gelindo ritrovata a Ponte Caffaro sonoemersi anche nel corso di un’importante ricerca condotta in Valpolicella alla fine degli anni Settanta da Silvana Zanolli. All’interno del repertorio Veronese dei canti della Stella, la Zanolli aveva documentato quattro lezioni di un canto con incipit E dopo una gran stella risplendente, dove viene descritto il viaggio dei Magi con l’episodio dell’incontro con il Re Erode e la strage degli innocenti. La lezione più completa è articolata in nove strofe (articolate in quartine di endecasillabi intervallati a metà da un ottonario, con rima AABCC) che risultano essere una trascrizione pressoché letterale di una parte del Gelindo nella versione da “cantastorie”, ristampata anche a Ponte Caffaro da Stefano Fusi (Zanolli 1990, 97) (vedi foto allegata). Oltre a questo testo, la Zanolli aveva documentato in Valpolicella tre lezioni di un altro canto in endecasillabi, con incipit I tre re magi continatamente. A parte la struttura metrica, anche lo stesso contenuto narrativo del componimento lascia supporre un probabile legame con qualche edizione del Gelindo. Questo canto è presente anche nella tradizione di Carisolo in val Rendena, dove è conosciuto con il titolo I tre remagi conti» (Morelli 2014a, 265)
Testo desunto
I tre re magi conti natamente
si ritrovaron tutti una strada bella
E giunge insieme a voi gran signoria
andaron tutti e tre in compagnia
In compagnia tanto se ne andarono
finché a Gerusalem furon arrivati
Entrati in un bel palazzo si alloggiarono
come signori dei clemensionati
Allora i Giudei gli dimandarono
dov’è il piccol fanciul Gesù Re nato
Dov’è il piccol fanciul Gesù Re nato
Re dei giudei in ciel glorificato
E dopo aver visto il chiaro segno
di una gran stella regia al ciel si affida
La qual mandato avea nostro Signore
del cielo e della terra il creatore.
Schema metrico
A11 B11
Integrità
no
Durata
00:01:10
Note sul documento
In funzione
si
Località
Carisolo
Data
23/02/1988
Luogo ed occasione
Informatore
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel CD “Stelle Gelindi tre Re“(Morelli 2014)
Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n. 2 Canzoniere natalizio-epifanico (2026)
Canti pubblicati nel volume Stelle Gelindi tre Re (Morelli 2014)
Carisolo canti raccolti da Renato Morelli (1989-1993)
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
L’usanza della ‘Stella’ o dei ‘tre Re’ è diffusa in varie località dell’arco alpino, e in vaste zone dell’Europa centrale, soprattutto germanofona non riformata, ma anche boema, ungherese e slava. Nel periodo che va da Natale all’Epifania un gruppo di cantori, spesso mascherati da Re Magi, visita le case del paese, eseguendo un repertorio specifico di canti di questua e ricevendo in cambio doni di vario genere. Un cantore porta una stella solitamente illuminata e girevole. Il ricavato della questua può essere devoluto alla Chiesa oppure diviso fra i singoli cantori. Sull’origine dell’usanza e dei relativi canti Renato Morelli ha condotto una ricerca trentennale alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (Morelli 2014). Inoltre, sul canale Youtube del Museo è disponibile la serie di otto webinar Lezioni di musica popolare trentina. Stelle, Gelindi tre Re condotta da Morelli sull’argomento.
Schedatore
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
01/04/2026