Documento n. 3182

Titolo convenzionale

Iddio benedetto

Incipit

Iddio benedetto

Idioma

italiano

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Derivazione colta

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell’anno. Riti natalizio-epifanici e di questua

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«[…] è un componimento di 11 strofe in rima zingaresca, con incipit Iddio benedetto, dal titolo Lode di partenza e di ringraziamento. Iddio benedetto non risulta molto diffuso: è presente solamente in area bresciana (Grasso 2001, 99; Bernardi e Tameni 2007) con qualche attestazione in Carnia (Magrini 2001, 263).» (Morelli 2014a, 211)

«A Soraga in Val di Fassa, Iddio benedetto si cantava un tempo, il giorno dell’Epifania, dopo la messa. L’esecuzione prevedeva un andamento antifonale, a due cori, alternando per ciascuna strofa le voci maschili e femminili. Attualmente viene ancora eseguito come canto domestico-devozionale per le feste di Natale.» (Ivi, 215)

«Allo stato attuale delle ricerche, non esiste traccia di Iddio benedetto all’interno della letteratura laudistica controriformista. Rispetto ai componimenti precedenti però – perfettamente in linea con gli intenti e gli stilemi della letteratura popolare devozionale propri della produzione laudistica – Iddio benedetto presenta qualche novità, già a partire dal titolo “Lode di partenza e di ringraziamento”. Anche il contenuto si differenzia notevolmente: il riferimento alla Natività è qui assolutamente marginale, benché non estraneo, rispetto al vero soggetto del componimento. Le undici strofe sviluppano, infatti, compiutamente il tema della questua: si invoca Iddio affinché ricompensi con la sua protezione gli astanti, i quali si sono dimostrati generosi nel fare dei doni («poiché avete fatto a noi presenti»); i protagonisti prendono congedo augurando la pace agli ospiti, prima di riprendere il cammino.» (Ivi, 217)

Testo desunto

Iddio benedetto
da ogni mal ci guardi
poiché non siete tardi
nel bene fare

Vogliamo perciò pregare
Iddio, e tutti i Santi
che accetti i nostri canti
con lieto viso

Col santo Paradiso
vi sia rimunerato
poiché avete fatto
a noi presenti

Però siamo contenti
di fare da voi partenza
con la buona licenza
se vi è gradita

La carità è compita
da voi qui ricevuta
sarà tra noi goduta
in pace nostra

Mercede sarà la vostra,
l’onore e la cortesia
e noi per altra via
convienci andare

Prima vogliam cantare
le lodi e gli onori
con nostri allegri cuori
in questa sera

Però con buona cera
tutti vi ringraziamo
fra tanto riprendiamo
il nostro partire

Vediamo comparire
la Stella all’Oriente
però voi buona gente
restate in pace

E poi per queste piazze
faremo la nostra via
a voi pace infinita
Iddio vi dia

E con Santa Maria
madre di quel Bambino
qual fece di acqua vino
in Galilea

Schema metrico

A7 B7 B7 C5

Integrità

si

Durata

00:03:23

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Soraga

Data

23/02/1982

Luogo ed occasione

Informatore

Vian Stefano (1970), Pederiva Emanuele (1971), Pellegrin Antonio (1970), Zulian Giovanni (1905), Rossi Nicolò (1927), Brunel Rosina (1928), Brunel Ernesto (1940), Pederiva Giovanni (1942), Pederiva Fortunata in Rossi (1935), Pederiva Pierina (1942)

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel CD “Musica e canto popolare in Val di Fassa” (a cura di Morelli 1996)

Canti pubblicati nel volume Musica e canto popolare in Val di Fassa (a cura di Chiocchetti 1996)

Val di Fassa ricerca Istituto Culturale ladino (1979-1994)

Proprietà supporto originale

Istituto Culturale Ladino "Majon de Fascegn"

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Zanolli Silvana

Data di modifica

26/03/2026

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