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Cappello nero non mi tradire

Documento n. 1658

Titolo convenzionale

Cappello nero non mi tradire

Incipit

Ma se mi metto le scarpe ai pie

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Lirico monostrofico, Maitinade

Argomento / Occasione / Funzione

Guerra e soldati. Amore

Media allegati

Audio

Presentazione

Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale a partire dalla Prima guerra mondiale e nota con il titolo “Cappello nero non mi tradire”. La protagonista scende in giardino a raccogliere un mazzo di fiori per il suo primo amore che è un bersagliere. Poi chiede al suo militare di esserle fedele perché, in caso contrario, lei potrebbe morire dal dispiacere.

Testo desunto

Ma se mi metto le scarpe ai pie
ma se mi metto le scarpe ai pie
ma se mi metto le scarpe ai piedi
vado nel mio giardino a cogliere un mazzolino

Un mazzolino di rose e fior
un mazzolino di rose e fior
un mazzolino di rose e fiori
fatto per donarlo al mio primo amore

Mio primo amore è un artiglier
mio primo amore è un artiglier
mio primo amore l’è un artigliere
che porta le mostrine gialle e nere

Mio primo amore non mi tradir
mio primo amore non mi tradir
mio primo amore non mi tradire
perché son troppo giovine, tu mi fai morire

Schema metrico

a10 A10 B14 / c10 C10 D11

Integrità

si

Durata

00:01:15

Note sul documento

Paolo Zanghellini reinterpreta alcuni canti della tradizione popolare, precedentemente registrati sul territorio della Valsuganna, con finalità di documentazione. Questa operazione nasce dalla necessità di rendere più comprensibili alcuni testi tratti da tracce audio non molto comprensibili a causa della qualità e vetustà delle registrazioni.

Rilevazione

In funzione

si

Località

Borgo Valsugana

Data

01/01/1990

Luogo ed occasione

Informatore

Paolo Zanghellini

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

12/10/2026

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