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Titolo convenzionale
Cappello nero non mi tradire
Incipit
Ma se mi metto le scarpe ai pie
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Lirico monostrofico, Maitinade
Argomento / Occasione / Funzione
Guerra e soldati. Amore
Audio
Presentazione
Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale a partire dalla Prima guerra mondiale e nota con il titolo “Cappello nero non mi tradire”. La protagonista scende in giardino a raccogliere un mazzo di fiori per il suo primo amore che è un bersagliere. Poi chiede al suo militare di esserle fedele perché, in caso contrario, lei potrebbe morire dal dispiacere.
Testo desunto
Ma se mi metto le scarpe ai pie
ma se mi metto le scarpe ai pie
ma se mi metto le scarpe ai piedi
vado nel mio giardino a cogliere un mazzolino
Un mazzolino di rose e fior
un mazzolino di rose e fior
un mazzolino di rose e fiori
fatto per donarlo al mio primo amore
Mio primo amore è un artiglier
mio primo amore è un artiglier
mio primo amore l’è un artigliere
che porta le mostrine gialle e nere
Mio primo amore non mi tradir
mio primo amore non mi tradir
mio primo amore non mi tradire
perché son troppo giovine, tu mi fai morire
Schema metrico
a10 A10 B14 / c10 C10 D11
Integrità
si
Durata
00:01:15
Note sul documento
Paolo Zanghellini reinterpreta alcuni canti della tradizione popolare, precedentemente registrati sul territorio della Valsuganna, con finalità di documentazione. Questa operazione nasce dalla necessità di rendere più comprensibili alcuni testi tratti da tracce audio non molto comprensibili a causa della qualità e vetustà delle registrazioni.
In funzione
si
Località
Borgo Valsugana
Data
01/01/1990
Luogo ed occasione
Informatore
Paolo Zanghellini
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Zanolli Silvana
Data di modifica
12/10/2026