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Titolo convenzionale
Trenta giorni di nave a vapore
Incipit
In America che siamo arivati
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Separazione. Emigrazione
Audio
Presentazione
Canzone tra le più diffuse nell’Italia centro-settentrionale, nota con il titolo “Trenta giorni di nave a vapore”. Il testo si riferisce agli anni della grande emigrazione contadina verso l’America meridionale, Argentina e Brasile. Si trattò di un’emigrazione stagionale: i contadini lombardi, piemontesi, liguri e veneti, dopo aver compiuto il raccolto in Italia, con l’arrivo dell’inverno andavano in America meridionale per lavorare ad un secondo raccolto. Qui coltivavano prevalentemente cereali e caffè [Leydi 1977]. Nel testo viene raccontato il viaggio in prima persona: la partenza dai paesi nativi, i trenta giorni di nave a vapore e infine l’arrivo in America.
Testo desunto
In America che siamo arivati
non abbiam trovato né paglia e né fieno
abiàm dormito sul nudo teréno
come le bestie abiàm riposà
Mèrica Mèrica Mèrica
còsa saralo sta Mèrica
Mèrica Mèrica Mèrica
Mèrica voglio andar
In America che siamo arivati
abiàm trovato na bella signora
che gli ha puntato il pugnale alla gola
e nel deserto ci hanno manda’
Mèrica Mèrica Mèrica
còsa saralo sta Mèrica
Mèrica Mèrica Mèrica
en Mèrica voglio andàr
Schema metrico
A11 B11 B11 c11 (rit.)
Integrità
si
Durata
00:01:32
Note sul documento
In funzione
no
Località
Castelfondo
Data
29/01/2004
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Mossa Michele
Vinati Paolo
Fondo / Raccolta
UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Machiarella (2003-2004)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
19/07/2007