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Titolo convenzionale
Inno al Trentino
Incipit
Idioma
italiano
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
Musica strumentale_Armonium trentino
Argomento / Occasione / Funzione
Inni e/o addii ai luoghi
Video
Presentazione
L’armonium trentino, o armonium “uso Trento” è uno strumento singolare, un unicum dal punto di vista organologico, ideato a Trento verso la metà dell’Ottocento, da Giuseppe Bonelli, organista della cattedrale, ed in seguito fu perfezionato da un imbianchino, Antonio Pedrini detto “Lotti” che rese lo strumento più agile e competitivo.
Si tratta di una fisarmonica a doppio mantice quadrato (simile al bandoneon argentino), con suono soltanto in chiusura di mantice, senza bassi fissi, con le voci disposte su due file a semicerchio in progressione cromatica e ance in ottone.
A prima vista – e visto con occhi di oggi – l’armonium trentino si presenta come uno strumento “arcaico” ed effettivamente “impossibile” da suonare: in realtà, per i virtuosi di armonium trentino le possibilità espressive erano anche superiori rispetto alla fisarmonica. Gli accordi ad esempio – che nella fisarmonica nel migliore dei casi sono limitati a tre/quattro (maggiore, minore, settima/settima diminuita) – diventano qui illimitati, mentre si possono eseguire contemporaneamente due linee melodiche differenti, una con la mano destra, l’altra con la sinistra.
Il repertorio che poteva essere eseguito con l’armonium trentino in sostanza era “semi colto”, o meglio sia “popolare” che “colto”. Proprio per la mancanza di bassi organizzati, e l’indipendenza della mano sinistra da quella destra, l’armonium trentino consentiva al virtuoso di eseguire un repertorio particolarmente vasto, che andava dai brani classici delle grandi opere liriche (eseguite al Teatro Sociale di Trento), fino ai balli popolari nelle osterie, dalle musiche per il circo equestre (quando arrivava a Trento), fino al raffinato repertorio da “caffè concerto” presso il circolo ufficiali o in un elegante pasticceria del centro.
Oggi lo strumento risulta “estinto”; per la sua tecnica esecutiva particolarmente complessa e per la parallela evoluzione della fisarmonica l’armonium trentino (fabbricato in centinaia di modelli) non ebbe vita molto lunga e sparì quasi definitivamente a partire dal secondo dopoguerra.
Renato Morelli è però riuscito a trovare un ultimo suonatore; nel 1980: Bepi Marchi, non vedente (1896-1990) virtuoso di armonium “uso Trento”. Il suo strumento, un “Branz Dallapè” del 1921 era ancora perfettamente funzionante e ottimamente conservato. Morelli realizzò quindi alcuni video esemplificando la particolare tecnica esecutiva dell’armonium trentino.
INNO AL TRENTINO
Canzone d’autore conosciuta in tutto il Trentino. Il testo dell’inno è stato composto nel 1911 da Ernesta Bittanti Battisti, moglie di Cesare Battisti, ed è stato musicato nello stesso anno da Guglielmo Bussoli. La prima esecuzione ufficiale avvenne il 26 giugno 1911 al Convegno di tutte le bande musicali del Trentino in occasione del 25° anniversario della fondazione della banda cittadina di Trento. Nonostante l’apprezzamento del pubblico, il maestro Bussoli fu chiamato dalle forze di polizia ed ammonito perché incriminato di fede irredentista. Nella prima edizione ufficiale dell’inno viene riportato come autore del testo un’inesistente G. B. Cesari, mentre nella seconda edizione viene correttamente riportato il nome dell’autrice. Tuttavia sotto il titolo si trova la scritta “Sanzionato dalle autorità austriache”. Ci vollero diversi anni prima che questo canto venisse accettato e insegnato nelle scuole. In seguito venne riarmonizzato per coro alpino dal musicologo Luigi Pigarelli (1875-1964). Il canto è presente nel volume “Canti della montagna: dal repertorio del Coro della Sosat” (ed. F.lli Pedrotti, 1935).
Testo desunto
Schema metrico
Integrità
si
Durata
Note sul documento
In funzione
no
Località
Trento
Data
10/04/1980
Luogo ed occasione
Video realizzato da Renato Morelli nel 1981 con Bepi Marchi (1896-1990), suonatore non vedente, ultimo virtuoso vivente di “armonium uso Trento”.
Informatore
Bepi Marchi (9-10-1896 + 11-3-1990)
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
Schedatore
Morelli Renato
Data di modifica
10/04/2025