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La barbiera francese

Documento n. 570

Titolo convenzionale

La barbiera Francese (Nigra 33)

Incipit

O barbiera bella barbiera

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci femminili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«La barbiera francese è una ballata molto nota. La sua diffusione in tutte le regioni dell’Italia settentrionale è talmente ampia che spesso i ricercatori hanno tralasciato di documentarla dandone per scontata la conoscenza. Così La barbiera paga lo scotto della sua popolarità figurando spesso nelle raccolte a stampa in misura inversamente proporzionale alla sua reale diffusione. È questo probabilmente anche il caso delle raccolte “storiche” trentine, dove La barbiera francese non compare in nessuna pubblicazione ad eccezione di una versione cembrana raccolta nel 1935 da Zanettin (Zanettin 1935, 49). La ‘ritrovata’ raccolta Gartner documenta comunque la presenza di questa ballata (anche se si tratta di un frammento) in Val di Non, raccolta a Coredo nel 1906 (Vinati e Zanolli 2008, n. 267)».
Conati osserva «, che in alcune regioni francesi – come il Delfinato e la Provenza – ma anche in Piemonte, il mestiere di barbiere veniva tradizionalmente esercitato dalle donne (Conati 1976, 85)
Tutte le nostre 15 versioni trentine risultano coincidenti sia per quanto riguarda il testo letterario che il rivestimento musicale, evidenziando quindi un’origine relativamente recente. […]
In effetti La barbiera francese era un canto molto “gettonato”, sicuramente privo di quegli episodi tragici e truculenti che caratterizzano altre celebri ballate, che dunque si prestava bene a momenti conviviali e spensierati, in occasione di ricorrenze o festività; tra l’altro dava spesso la stura anche a qualche commento “trasgressivo” e “licenzioso” legato alle metafore erotiche, più o meno velate, contenute in qualche lezione. Bisogna premettere che «barba» in molte varianti del dialetto trentino è anche un temine “maschile”, associato ad un ragazzo prestante, virile e spesso anche alle sue “doti”. Risulta dunque facile giocare sui doppi sensi». Morelli 2022, 172- 173

Testo desunto

O barbiera bella barbiera
vorésti farmi vorésti farmi la barba a me

Io sì che te la farìa
ma ho paura ma ho paura del mio mari’

Tuo marito l è andato in Francia
cola speranza e cola speranza di più ritornàr

Che ritorni o che non ritorni
lui sarà sempre lui sarà sempre il mio caro mari’

E ma intanto che l’acqua la si scaldava
e la barbiera la o barbiera affilava il rasór

La tua barba l’è riccia e bionda
l’è fatta e colà l’è fatta per far inamoràr

Schema metrico

[P] [t]

Integrità

si

Durata

00:04:06

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Tesino (Castello)

Data

16/07/1977

Luogo ed occasione

Informatore

Boso Elvira, Boso Palma, Brau Rina, Busana Olga, Busana Rina, Dalle Mura Olga, Moranduzzo Ernestina, Muraro Antonietta, Muraro Raffaella

Rilevatore

Morelli Renato

Sassu Pietro

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Canti popolari del Tesino (Morelli 2918)

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Tesino (Castello) canti raccolti da Renato Morelli e Pietro Sassu (1977-1978)

Proprietà supporto originale

Morelli Renato

Note sul contesto

La ricerca è stata svolta da un gruppo di studiosi nell’ambito delle attività del “Centro per l’educazione musicale e per la sociologia della musica” fondato dall’Università di Trento in collaborazione con il locale conservatorio. Alla ricerca sono dedicati due capitoli del volume “Canti e cultura tradizionali nel Tesino”, a cura di R. Morelli, B. Sanguanini, P. Sassu, M. Sorce Keller, F. Angeli, Milano 1983.

Schedatura

Schedatore

Grillo Chiara

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

08/06/2025

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