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La barbiera francese

Documento n. 1946

Titolo convenzionale

La barbiera Francese (Nigra 33)

Incipit

A Torino gh’è ‘na barbiera

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«La barbiera francese è una ballata molto nota. La sua diffusione in tutte le regioni dell’Italia settentrionale è talmente ampia che spesso i ricercatori hanno tralasciato di documentarla dandone per scontata la conoscenza. Così La barbiera paga lo scotto della sua popolarità figurando spesso nelle raccolte a stampa in misura inversamente proporzionale alla sua reale diffusione. È questo probabilmente anche il caso delle raccolte “storiche” trentine, dove La barbiera francese non compare in nessuna pubblicazione ad eccezione di una versione cembrana raccolta nel 1935 da Zanettin (Zanettin 1935, 49). La ‘ritrovata’ raccolta Gartner documenta comunque la presenza di questa ballata (anche se si tratta di un frammento) in Val di Non, raccolta a Coredo nel 1906 (Vinati e Zanolli 2008, n. 267)».
Conati osserva «, che in alcune regioni francesi – come il Delfinato e la Provenza – ma anche in Piemonte, il mestiere di barbiere veniva tradizionalmente esercitato dalle donne (Conati 1976, 85)
Tutte le nostre 15 versioni trentine risultano coincidenti sia per quanto riguarda il testo letterario che il rivestimento musicale, evidenziando quindi un’origine relativamente recente. […]
In effetti La barbiera francese era un canto molto “gettonato”, sicuramente privo di quegli episodi tragici e truculenti che caratterizzano altre celebri ballate, che dunque si prestava bene a momenti conviviali e spensierati, in occasione di ricorrenze o festività; tra l’altro dava spesso la stura anche a qualche commento “trasgressivo” e “licenzioso” legato alle metafore erotiche, più o meno velate, contenute in qualche lezione. Bisogna premettere che «barba» in molte varianti del dialetto trentino è anche un temine “maschile”, associato ad un ragazzo prestante, virile e spesso anche alle sue “doti”. Risulta dunque facile giocare sui doppi sensi». Morelli 2022, 172- 173

Testo desunto

A Torino gh’è ‘na barbiera
che fa la barba
che fa la barba ai passegger

O barbiera bella barbiera
se mi la barba
se mi la barba se mi vuoi far

Ma mi sì che te la farìa
ma ho paura
ma ho paura del mio mari’

Tuo marito l’è andato in Francia
con la speranza
con la speranza di più ritornar

Che ritorni che non ritorni
sarà sarà sempre
sarà sarà sempre il mio marì

Schema metrico

[P] [t]

Integrità

si

Durata

00:02:06

Note sul documento

«Le lezioni C – Fierozzo e H – Mezzano, presentano un incipit «A Torino c’è una barbiera», [il quale] maggiormente si avvicina alle lezioni più antiche documentate dalle fonti a stampa a partire da quelle ottocentesche» (cfr. Nigra (1888, 223), Ferraro (1870, 60), Tammi (Iannone 1989, 94)».
Morelli 2022, 172- 173

Rilevazione

In funzione

si

Località

Mezzano

Data

25/04/2021

Luogo ed occasione

Informatore

1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Lena (1938), 3. Zeni Lino (1928

Rilevatore

Corona Emanuela

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Proprietà supporto originale

Morelli Renato

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

26/06/2025

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