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La bella al ballo

Documento n. 2026

Titolo convenzionale

La bella al ballo (Nigra 99)

Incipit

Sulla cima di quel monte

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci femminili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«La bella al ballo risulta ampiamente diffusa in tutta l’Italia settentrionale e centrale, con un grande numero di varianti; secondo il Nigra «ha un’indole un po’ artificiale e deve sospettarsi d’origine cittadinesca» (Nigra 1974, 540) […]»
Due i possibili finali, uno tragico con la morte di Susanna e le tracce di sangue per la città, l’altro con la nascita di un bambino dopo nove mesi. «Nelle fonti a stampa trentine sono presenti entrambi questi finali: il tema del bambino nella lezione pubblicata dal Bertagnolli (1910, 19-20), l’uccisione di Susanna nella variante di Chizzola pubblicata dalla Pasetti (1923, 42). Nella lezione pinzolese del Bolognini (1882-92, 183) compare un ulteriore finale, inedito, di tipo didascalico-moralistico, con il motivo della resa incondizionata da parte di Susanna: «La ghe dice: caro padre | no me lascio più basar».
Nelle nostre dieci varianti trentine il tema del bambino si è perso totalmente, mentre quello più antico della tragica uccisione di Susanna si è conservato in tre versioni: B – Frassilongo («Suo padre alzò la spada | e la testa gli ha taglia’»), D – Faedo («E lui tira for la spada | e la testa ‘l g’ha taglia’»), F – Ronco («Prese ‘l coltel da tavola | e la testa li tagliò»).
Per quanto riguarda l’incipit, emergono sostanzialmente due tipologie:
1 – incipit: «Susanna (o Nineta, Teresina) va ti vesti»
2 – incipit: «Sulla cima di quel monte» [versione di Faver e Praso] […]
I profili melodici invece cambiano sostanzialmente: un solo prototipo melodico accomuna tre versioni (E – Faver, H – Condino, I – Praso) mentre tutte le altre presentano un proprio profilo melodico originale. […]
Un’altra considerazione riguarda infine i refrain nonsense presenti nella C – Campitello («pala di rose, rose di fior») e nella B – Frassilongo («la rì la rà»). Per quanto riguarda infatti il rivestimento musicale di questa ballata, il Cornoldi sostiene l’ipotesi di una sua antica origine proprio in considerazione dell’estrema varietà dei refrain e soprattutto delle musiche che si accompagnano al testo. […] Questa varietà sarebbe motivata dall’uso funzionale di tipo coreutico che caratterizzava il componimento; si tratterebbe in sostanza di una vera e propria canzone “a ballo”, di origine strumentale, o per lo meno vocale-strumentale: «Susanna deve essere stata una delle canzoni a ballo più in voga e più diffuse nell’Italia settentrionale anche se rimane incomprensibile come non esista (fra le trascrizioni e raccolte a noi note) nessun ballo popolare di questo nome, né si sia rintracciata una sola versione che ne indicasse chiaramente la funzione coreutica» (Cornoldi 1968, 279).
Morelli 2022, 341-342

Testo desunto

Sulla cima di quel monte
proprio là ‘n do leva ’l sol
proprio là, proprio là
proprio là ‘n do leva ’l sol

Gh’èra su tre bèle scète
tutte tre da maritar
tutte tre tutte tre
tutte tre da maritar

E la prima l’è la Giulieta
e quell’altra Rosa e fior
e quell’a, e quell’a
e quell’altra Rosa e fior

E ‘n do èla la Giuliettina
che al ballo no la gh’è
che al ba, che al ba
che al ballo no la gh’è

L’èi rinchiusa in camerella
no la gha scarpette ai piè
no la g’ha, no la g’ha
no la g’ha scarpette ai piè

Dighe pure che la vègna
che ghe ‘mpresterò le mié
che ghe ‘mpre. che ghe ‘mpre
che ghe ‘mpresterò le mié

Che ghe ‘mprestò le gialle
le rosette le voi per mè
le rosé, le rosé le rosette le voi per mè

Quan fu stata in mezzo al ballo
e nessun la fe balar
e nessu, e nessu
e nessun la fe balar

Passò via ‘l fiol d’un conte
e tre giri ‘l ghe fa far
e tre gi, e tre gi
e tre giri ‘l ghe fa far

E nel fare il terzo giro
una rosa le cascò
una ro, una ro
una rosa le cascò

E nel cogliere la rosa
un bel bacio ‘l ghe donò
un bel ba, un bel ba
un bel bacio ‘l ghe donò

Schema metrico

[P] [t] (rip)

Integrità

si

Durata

00:02:55

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Praso

Data

21/10/1994

Luogo ed occasione

Informatore

1. Armani Chiara (1932), 2. Bomé Lida (1936), 3. Bomè Rosetta (1922), 4. Bomè Teresa (1922), 5. Filosi Gioacchina (1933), 6. Foresti Giuseppina (1920), 7. Galliani Angela (1923), 8. Lolli Domenica (1927), 9. Pellizzari Emma (1928), con la collaborazione di Panelatti Roberto

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Praso canti raccolti da Renato Morelli (1994)

Proprietà supporto originale

Morelli Renato

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Data di modifica

17/06/2025

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