torna a tutte le schede
Titolo convenzionale
La bevanda sonnifera (Nigra 77)
Incipit
E dove vai bèla Giuliéta
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
Canto narrativo molto conosciuto in tutta l’Italia settentrionale, da dove in seguito si sarebbe diffuso in quella centrale e meridionale. Nel testo una ragazza viene mandata dalla madre alla fonte a prendere l’acqua; lì incontra un cavaliere che le offre denaro in cambio di una notte passata assieme a lei. La ragazza, dopo essersi consultata con la madre, decide di accettare i soldi convinta di riuscire ad addormentare il cavaliere con una “bevanda sonnifera”. Il giorno seguente il cavaliere paga la ragazza ma piange per il desiderio di dormire ancora con lei. La ragazza dice di voler chiedere nuovamente consiglio alla madre, ma il cavaliere non è d’accordo, perché sa di essere stato ingannato. Costantino Nigra (n. 77) riconosce delle similitudini con canti francesi e spagnoli per quanto riguarda la prima parte del testo; manca peraltro in questi casi l’elemento caratterizzante e cioè il narcotico, dato su consiglio della madre. Altri collegamenti possibili si hanno con tutta una serie di canti anglo-scozzesi, scandinavi, tedeschi e con un’antica leggenda il cui tema è pressoché analogo a quello del canto in oggetto [Nigra 1888]. La versione documentata a Trento nel 1965 da P. Guadagnalo come rima per gioco infantile, sarebbe stata secondo Roberto Leydi l’ascendenza musicale del più famoso canto della resistenza “Bella ciao”: il battito delle mani presente nel ritornello deriverebbe proprio da questo canto [Leydi 1973].
Testo desunto
E dove vai bèla Giuliéta
e dove vai bèla Giuliéta
e dove vai bèla Giuliéta
sóla soléta per la città
Io me ne vado ala fontana
io me ne vado ala fontana
io me ne vado ala fontana
dove la mamma la mi à mandà
Ascolta un poco bèla Giuliéta
ascolta un poco bèla Giuliéta
ascolta un poco bèla Giuliéta
la solfaròla che ti vói dir
Io ti darìa trecénto scudi
io ti darìa trecénto scudi
io ti darìa trecénto scudi
una sól nòte a dormìr con me
Domanderò alla mia mamma
domanderò alla mia mamma
domanderò alla mia mamma
qualche consiglio lei mi darà
Ói cara mamma vói raccontarti
ói cara mamma vói raccontarti
ói cara mamma vói raccontarti
quel cavaliere mi domandò
Lui mi darìa trecénto scudi
lui mi darìa trecénto scudi
lui mi darìa trecénto scudi
una sól nòte a dormìr con me
Prendili prendili cara Giuliéta
prendili prendili cara Giuliéta
prendili prendili cara Giuliéta
che veràn buoni per maritar
Faremo fare una medicina
faremo fare una medicina
faremo fare una medicina
tuta la notte lui dormirà
Passà la notte vien la mattina
passà la notte vien la mattina
passà la notte vien la mattina
quel cavaliere si risvegliò
Ma perché piangi mio cavaliere
ma perché piangi mio cavaliere
ma perché piangi mio cavaliere
piangi il denaro che hai da dar
Ma io non piango di quel denaro
ma io non piango di quel denaro
ma io non piango di quel denaro
piango la notte che ho passà
Altri trecénto io ti darìa
altri trecénto io ti darìa
altri trecénto io ti darìa
un’altra notte a dormir con me
Domanderò alla mia mamma
domanderò alla mia mamma
domanderò alla mia mamma
qualche consiglio lei mi darà
Io non voglio consigli o mamma
io non voglio consigli o mamma
io non voglio consigli o mamma
sei stata quella che m’ha tradi’
Schema metrico
[P] [t] (rip)
Integrità
si
Durata
00:05:25
Note sul documento
In funzione
no
Località
Condino
Data
05/03/1999
Luogo ed occasione
Informatore
Gruppo di informatori raccolti da Piria Elisa e Bianchini Franco
Rilevatore
Bianchini Franco
Piria Elisa
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Condino canti raccolti da Elisa Piria (1999-2000)
Proprietà supporto originale
Piria Elisa
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
17/06/2025