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La càna del vecio garbaro

Documento n. 1569

Titolo convenzionale

La càna del vecio garbaro

Incipit

E la càna del vecio garbaro

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Argomento / Occasione / Funzione

Comico-umoristica

Media allegati

Audio

Presentazione

Versione “valsuganotta” di un canto popolare diffuso anche nel Veneto, raccolto dal coro Valsella a Telve. Questa canzone è dedicata umoristicamente alla “càna”, cioè al cappello per la festa, del vecchio “garbàro” (dal tedesco Gerber, conciatore di pelli). Vien promessa una patacca, cioè una palanca a chi rammenda i buchi dell’altissima tuba. (Informazioni ottenute dalla presentazione dei brani del Coro Valsella). A livello testuale coincide con la versione del F.Valsella.
Il Pedrotti la inserisce nei canti di lavoro e la sua lezione è datata «Telve Valsugana, 1960 – Piero Compestrin.» (Pedrotti: 127).

Testo desunto

E la càna del vecio garbaro
e la l’è alta sedici piani,
se la casca la fa dei gran danni
o che canna che bel canon.

Vara che càna, càna, càna,
piena de bùsi, bùsi, bùsi,
chi me la cùsi, cùsi, cùsi,
chi me la cùsi ghe dao ‘n patacon.

Sei bella, sei cara
bella non piangere
bella non piangere.
Sei bella, sei cara
bella non piangere
non sospirar.

Se credessi di andare in bordello,
vendo la càna, vendo la càna,
se credessi di andare in bordello,
vendo la càna, vendo la càna
me compro un cappèl.

Vara che càna, càna, càna,
piena de bùsi, bùsi, bùsi,
chi me la cùsi, cùsi, cùsi,
chi me la cùsi ghe dao ‘n patacon.

Sei bella, sei cara,
bella non piangere,
bella non piangere.
Sei bella, sei cara,
bella non piangere,
non sospirar.

Se credessi di andare in prìsom
vendo la canna vendo la càna
se credessi di andare in prìsom
vendo la canna e mi compro el canòm.

Vara che càna, càna, càna,
piena de bùsi, bùsi, bùsi,
chi me la cùsi, cùsi, cùsi,
chi me la cùsi ghe dao ‘n patacon.

sei bella sei cara…

(…)

Schema metrico

A10 B10 B10 c9

Integrità

si

Durata

00:01:39

Note sul documento

Paolo Zanghellini memoria storica del Coro Valsella, durante un’intervista, racconta che questo canto è stato scoperto contemporaneamente anche da Silvio Pedrotti.

Rilevazione

In funzione

Località

Borgo Valsugana

Data

Luogo ed occasione

Probabile esecuzione canora ad orecchio del gruppo rievocativo dei Semoloti, nel contesto del Palio dela Brenta. L’iniziativa è nata negli anni ’80 e dura una settimana, il primo fine settimana di fine agosto. Vengono rievocate vicende cinquecentesche della Magnifica comunità di Borgo. I due gruppi Farinoti e Semoloti si sfidano. Il primo gruppo, è raffigurato dalla farina bianca di grano tenero che in passato dava origine al pane bianco per i ricchi, quindi rappresenta signorotti e dame, mentre i Semoloti, nome che deriva dalla semola di grano duro che da un pane meno soffice e con crosta, raffigurano i contadini dei tempi antichi.

Informatore

*****************

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

14/09/2026

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