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La donna per essere bella

Documento n. 1579

Titolo convenzionale

La donna per essere bella

Incipit

E la donna, e la donna per esser bella

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Numerativo-accmulativo

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo della vita. Doti femminili

Media allegati

Audio

Presentazione

«Vittorio Santolli, commentando la “Raccolta Barbi” compilata a cavallo del ‘900 attesta l’enorme diffusione delle canzoni “iterative”, nelle quali si esprime “la gioia dell’enumerare e del ripetere”. In particolare “l’enumerazione delle nove (o sette, diciotto, ventuna, trenta, trentatrè, sessanta, settantadue) bellezze della donna è tema che ricorre continuo in Francia, Italia, Germania e, pare, anche Spagna dal tardo Medioevo ad oggi”.
Inoltre sulla scorta di numerosi documenti a stampa e non, cantata quale “gusto popolaresco” il rappresentare le Bellezze” per gruppi numerici (per lo più triadi antitetiche: tre cose larghe; tre strette; tre lunghe; tre corte; ecc.) e in cui l’indicazione delle parti più sensualmente appetibili è centrale ed essenziale…” (Santolli 1979)». (Antonelli 1980, 70)

Testo desunto

E la donna, e la donna per esser bella
nove cose, nove cose deve avere
nove cose nella donna
è difficile trovar
nove cose nella donna
è difficile trovar

Deve aver deve avere tre cose nere
occhi e ciglia occhi e ciglia e nera chioma
nera chioma nella donna
è difficile trovar
nera chioma nella donna
è difficile trovar

Deve avere deve avere tre cose corte
mani e piedi mani e piedi e lingua corta
lingua corta nella donna
è difficile trovar
lingua corta nella donna
è difficile trovar

Deve avere deve avere tre cose strette
bocca e fianchi assai graziosi
l’altra cosa miei signori
io ve la dirò dimam
l’altra cosa miei signori
io ve la dirò dimam

Schema metrico

A9 B8 C8 d8 (rip)

Integrità

si

Durata

00:02:58

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Borgo Valsugana

Data

Luogo ed occasione

Informatore

*****************

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

17/09/2026

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