torna a tutte le schede

La bionda di Voghera (Nigra 103)

Documento n. 1564

Titolo convenzionale

La bionda di Voghera (Nigra 103)

Incipit

La bela figlia del borghese

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Presentazione

Canto narrativo molto diffuso nell’Italia centro-settentrionale con il titolo “La bionda di Voghera”, “La bionda di Monelli” o “La bella di Mezzana”. Il nome del paese cui la “bionda” (o la “bella”) appartiene, cambia di località in località. Il testo narra la storia di una giovane contadina che, mentre si trova a lavorare in campagna (o mentre va ad attingere acqua) viene sedotta e baciata da un signore (o da un cavaliere). Arrivata a casa “malata”, la madre (o il padre) la invita a mettersi a letto perché il giorno seguente si andrà dal giudice (o dal medico) a chiedere “soddisfazione”. Il giudice risponde che le ragazze devono rimanere a casa e non andare ad amoreggiare con i cavalieri. Il canto è stato documentato da Costantino Nigra (n. 103).
(da scheda C. grillo, M. Trentini). In questo caso la bella è sedotta dall’ufficiale mente va con il tram.

Testo desunto

La bela figlia del borghese
che nare col tram
la bela figlia del borghese
da Trento a Malé

e che per l’acqua la se ‘n va
la bela figlia del borghese
che per acqua la se ‘n va

quando fu stà metà la strada
che nare col tram
quando fu stà metà la strada
da Trento a Malè

e la si mise a riposar
quando fu stà metà la strada
la si mise a riposar

la riposa e poi la dorme
che nare col tram
la riposa e poi la dorme
da Trento a Malè

e sotto l’ombra di un bel fiore
la riposa e poi la dorme
sotto l’ombra di un bel fior

passò di lì un ufiziale
che ‘nare col tram
passò di li un ufiziale
da Trento a Malè

ed un bel bacio el ga donà
passò di li un ufiziale
ed un bel bacio el ga donà

la bella figlia torna a casa
che ‘nare col tram
la bela figlia torna a casa
da Trento a Malè

e lo racconta al suo papà
la bella figlia torna a casa
e lo racconta al suo papà

o papà mio caro papà
che nare col tram
o papà mio caro papà
da Trento Malè

un ufiziale ‘l ma bacià
o papà mio caro papà
un ufiziale ìl ma bacià

vegnirà doman matina
che nare col tram
vegnirà domani mattina
da Trento a Malè

dalla giustizia noi andrem
vegnirà domam matina
dalla giustizia noi andrem

o giustizia o cara giustizia
che nare col tram
o giustizia o cara giustizia
da Trento a Malè

mi voria sodisfaziom
o giustizia o cara giustizia
mi voria sodisfaziom

la sodisfazion l’è questa
che nare col tram
la sodisfaziom l’è questa
da Trento a Malè

ed è tegnir la figlia calma
e non lasciarla fuor la notte
con gli uffiziali a far l’amor

e non lasciarla fuor di notte
con gli uffiziali a far l’amor

Schema metrico

[P] [t] (rip) (ins)

Integrità

si

Durata

00:03:38

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Borgo Valsugana

Data

Luogo ed occasione

Probabile esecuzione canora ad orecchio del gruppo rievocativo dei Semoloti, nel contesto del Palio dela Brenta. L’iniziativa è nata negli anni ’80 e dura una settimana, il primo fine settimana di fine agosto. Vengono rievocate vicende cinquecentesche della Magnifica comunità di Borgo. I due gruppi Farinoti e Semoloti si sfidano. Il primo gruppo, è raffigurato dalla farina bianca di grano tenero che in passato dava origine al pane bianco per i ricchi, quindi rappresenta signorotti e dame, mentre i Semoloti, nome che deriva dalla semola di grano duro che da un pane meno soffice e con crosta, raffigurano i contadini dei tempi antichi.

Informatore

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

16/09/2026

Privacy policy - Cookie Policy - Preferenze cookie - Credits