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Titolo convenzionale
La nuova moda
Incipit
Adesso che in Italia
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci maschili
Genere
Strofette
Argomento / Occasione / Funzione
Satira. Mondo femminile
Audio
Presentazione
Canzone comica, che nel dialetto della Valsugana, racconta la nuova moda femminile nel taglio dei cappelli, con esiti incerti: “el ga taglìà la zucca, che pareva un melon”. La campagnola ha voluto tagliare il bel “cucù” (probabilmente lo chignon), anche se questo può causare pettegolezzo: lasciè, lasciè che i ciaccere”. L’obiettivo dell’adeguamento alla moda è trovare marito più facilmente.
Testo desunto
Adesso che in Italia
ghe se vegnù la moda
taiarse la coda
buttarla a scovacciom
E tutte ste putelle
per farse ancor più belle
le sa rasà la zucca
che pareva un melom
Toseve, toseve
lasciè, lasciè che i ciaccere
va bem, va bem così
toseve tutte o belle o brutte
sarà più facile trovar marì
(…)
Ghe sera la campagnola
la sera sempre sola
la ga volù tagliarse il bel cucù
La è andada dal barbiere
che non era del mestiere
el ga taglià la zucca
che pareva un melom
Toseve, toseve
lasciè, lasciè che i ciaccere
va bem, va bem così
toseve tutte o belle o brutte
sarà più facile trovar marì
Schema metrico
versi misti
Integrità
si
Durata
00:01:26
Note sul documento
In funzione
no
Località
Borgo Valsugana
Data
01/01/1967
Luogo ed occasione
Gruppo di amici a casa del Franzele, Borgo Valsugana.
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Zanolli Silvana
Data di modifica
14/09/2026