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Titolo convenzionale
La pesca dell'anello (Nigra 66)
Incipit
O pescator del Garda
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«La pesca dell’anello è una fra le più note e diffuse ballate italiane; lo stesso Nigra parla di congerie considerevole, osservando come il tema della pesca dell’anello caduto in acqua dalla mano di una ragazza, abbia dato luogo, in Italia e fuori, a molti canti di indole diversa [Nigra 1974, 413].
Alcuni studiosi considerano La pesca dell’anello originaria del nostro paese, in quanto presenterebbe qualche analogia con la leggenda siciliana di Cola-pesce, diffusa anche a Napoli [Pitrè 1891, 93; Pratella 1941, 151; Bronzini 1956, 17]. Il Nigra evidenzia anche possibili relazioni con la serie francese del Plongeur noyé e alle leggende bretoni ad essa legate. Secondo Roberto Leydi «esistono punti di contatto, nelle prime strofe, con la famosa canzone almeno cinquecentesca, citata da Zarlino, della Girometta» [Leydi 1973, 267]. Un ampio studio monografico del Bronzini ne analizza storia, origini, aspetti, contaminazioni e bibliografia [Bronzini 1956, 37-61]. Numerose versioni di questa ballata sono caratterizzate da un refrain nonsense, che sembrerebbe collocarle nella categoria delle “canzoni a ballo”.
La pesca dell’anello si presenta con due principali motivi di inizio: a) ci sono tre ragazze (o sorelle, talora con i nomi e talora le ragazze sono su un monte) e una di loro si mette a navigare; b) la ragazza è una sola e va al fosso (o al mare) a fare il bucato [Leydi 1995, 181].» (Morelli 2006, 279)
Testo desunto
O pescator del Garda
venite a pescare più ’n qua
o pescator del Garda
venite a pescare più ’n qua
che mi è cascà l’anello
venitelo a pescar
che mi è cascà l’anello
venitelo a pescar
Si si che te lo pesco
voi esser da te ben pagà
si si che te lo pesco
voi esser da te ben pagà
cento ducati in oro
se a voi vi basterà
cento ducati in oro
se a voi vi basterà
Cento ducati in oro
per me non basterà
cento ducati in oro
per me non basterà
di un sol bacin d’amore
se tu me lo vuoi donar
di un sol bacin d’amore
se tu me lo vuoi donar
Cosa dirà la gente
vederci noi due baciar
cosa dirà la gente
vederci noi due baciar
dirà che sen parenti
venuti da lontan
dirà che sen parenti
venuti da lontan
Schema metrico
[P] [t] (rip) (ins)
Integrità
no
Durata
00:02:53
Note sul documento
In funzione
si
Località
Roveda (Val dei Mòcheni)
Data
01/09/1990
Luogo ed occasione
Informatore
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Val dei Mòcheni (Roveda) canti raccolti da Renato Morelli (1988)
Proprietà supporto originale
Morelli Renato
Note sul contesto
«In Val dei Mòcheni troviamo la presenza di entrambi i tipi, conosciuti nei tre paesi alloglotti di Fierozzo S. Felice, Frassilongo e Roveda. Le lezioni documentate sono quattro, con altrettante versioni melodiche. La varietà e l’articolazione dei profili melodici appare indubbiamente singolare, data la vicinanza dei tre paesi trattandosi di un testo letterario senza variazioni di rilievo.» (Morelli, 2006, 279)
Schedatore
Corradini Lorenza
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
17/05/2025