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Titolo convenzionale
La prova (Nigra 54)
Incipit
lo no non canto, io no non ballo
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«La diffusione di questa ballata comprende l’intero territorio nazionale, ad esclusione di Puglia, Campania e delle isole; viene segnalata in numerose raccolte a stampa con diversi titoli e diverse caratteristiche. Il Bronzini ha dedicato a questo canto un ampio saggio, che analizza le principali varianti europee e fa derivare le lezioni italiane da una successiva propagazione della canzone a dialogo francese Gentilz gallans del XV secolo [Bronzini 1956, 257]. Costantino Nigra osserva come il tema della fedeltà della donna messa alla prova dal marito sia popolarissimo in Germania e in Grecia [Nigra 1974, 370]; lo stesso Bronzini ricorda come questo tema abbia già dato la sua più antica espressione nell’Odissea [Bronzini 1956, 235]…non si possono non ricordare alcuni passaggi ‘inconsueti’ della lezione D – Vermiglio, a partire dalla prima strofa, dove il primo amore non è andato «alla guerra» (come in tutte le altre lezioni) bensì «in Germania» dov’è tenuto «prigioniero». Il racconto prosegue poi come ‘nella norma’, tranne che nelle ultime strofe dove troviamo un finale ‘a sorpresa’: quando la «biondina» cade a terra sentendo la feral notizia che il suo amato è morto, il «tenentino» latore della «nuova» si propone di sostituire l’amante morto (contrariamente a quanto succede nelle altre lezioni dove invece si scopre come il vero amante). La bella però lo rifiuta in quanto ha «la faccia di un traditore» mentre lui stesso ammette di non essere un «galantuomo». A questo punto interviene un altro ‘colpo di teatro’, ovvero le ultime strofe di Fior di tomba («Faremo fare ‘na fossa fonda | e ci staremo dentro in tre») con però un finale ‘libertino’ nella più collaudata tradizione da lingera tipica di Vermiglio («Farem girare monti e paesi | coi calabresi farem l’amor»). Un testo piuttosto ‘originale’ e inconsueto, oltretutto eseguito impeccabilmente con la collaudata e sontuosa polivocalità dei Cantori da Verméi» (Morelli 2006, 262)
Testo desunto
lo no non canto, io no non ballo
perché il mio amore l’è via soldà (x2)
L’è via soldato, l’è via a la guerra
e chissà quando ritornerà (x2)
Se io sapessi qual è la strada
e per andarlo a ritrovar (x2)
La strada è questa, l’è la sinistra
c’è una forcella da scavalcar (x2)
Quando fui stato a la forcella
un baldo alpino l’ha incontra’ (x2)
O baldo alpino, mio bell’alpino
hai forse visto il mio primo amor (x2)
Sì sì l’ho visto sulla barella
che lo portavano a seppellir (x2)
La bella giovine sentendo questo
la cade a terra dal gran dolor (x2)
Su su mia bella, su su mia cara
che sono io il tuo primo amor (x2)
Schema metrico
[P] [t] (rip)
Integrità
si
Durata
00:04:09
Note sul documento
In funzione
si
Località
Mezzano
Data
06/03/1994
Luogo ed occasione
Informatore
1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Silvio (1926), 3. Corona Lena (1938), 4. Corona Dorina (1938), 5. Corona Maria (1939), 6. Corona Pierino (1933), 7. Kostner Andrea (1936), 8. Kostner Giovanna (1937), 9. Simion Margherita (1935), 10. Pistoia Nino (1928), 11. Pacagnel Giovanni (1939), 12. Bettega Carmela (1911), 13. Bettega Matilde (1912), 14. Sartor Guido (1938), 15. Zeni Franco (1928) con la collaborazione di Corona Emanuela
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Mezzano canti raccolti da Renato Morelli (1994)
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
13/06/2025