torna a tutte le schede

La rondine importuna

Documento n. 1986

Titolo convenzionale

La rondine importuna (Nigra 64)

Incipit

Sono anda’ ieri sera a trovarla (x2)

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci femminili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

La rondine importuna è ampiamente documentata nelle raccolte a stampa di tutta la penisola, e secondo Roberto Leydi sembrerebbe quasi certamente di origine
italiana, con ascendenze anteriori al secolo XV (Leydi 1995, 176). Lo stesso Nigra, evidenziando che al motivo di questo canto potrebbe essersi ispirato a Shakespeare per la tragedia di Romeo e Giulietta, annota: «La canzone italiana o è nata nell’Italia centrale, o se nacque nell’alta Italia, vi ebbe n’origine più o meno letteraria.
Essa ha poco o punto le forme dialettali caratteristiche gallo-italiche, e gli emistich, contrariamente all’indole e all’uso dei dialetti dell’Italia superiore, invece di alternare le terminazioni piane colle tronche, escono tutte in desinenze parossitone, come i canti dell’Italia media e meridionale e della Sicilia. Anche altri indizi accennano a origine artificiosa, o almeno cittadinesca» (Nigra 1974, 402).
Tutte le 13 varianti trentine sembrerebbero confermare l’analisi del Nigra: la metrica infatti non è chiaramente determinabile dal momento che gli emistichi sono tutti a desinenza parossitona, e quindi lo stesso metro epico-lirico risulta compromesso, quantomeno nell’alternanza piano-tronca.
In effetti La rondine importuna è uno dei pochi testi popolari italiani che potrebbe derivare da una fonte a stampa; in questo caso si tratterebbe di uno strambotto del ’400 trovato da Giosuè Carducci nel codice magliabechiano strozziano 1040, cl.VII (Carducci 1871, 57). I punti di contatto fra lo strambotto e questa ballata sono stati segnalati dalla Pasetti (1923, 13), dal Santoli (1979, 30), dal Leydi (1973, 241).

Testo desunto

Sono anda’ ieri sera a trovarla (x2)
l’ho trovata sopra il letto
che la dormiva sola (x2)

Nel baciarla la s’è svegliata (x2)
la si mise a gridar forte
mamma io son tradita (x2)

O no no che non sei tradita (x2)
l’è sta quel giovanotto caro
che ti ha salva’ la vita (x2)

Cara mamma menéme ‘n chiesa (x2)
che mi voglio confessare
di tutti i miei peccati (x2)

Con la bocca dirò i peccati (x2)
e con gli occhi bassi bassi
confesserò l’amore (x2)

Per penitenza mi fu dato (x2)
di lasciar quel giovanotto
che mi ha amato tanto (x2)

Schema metrico

Integrità

no

Durata

00:04:09

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Praso

Data

03/08/1984

Luogo ed occasione

Informatore

1. Armani Chiara (1932), 2. Bomé Lida (1936), 3. Bomè Rosetta (1922), 4. Bomè Teresa (1922), 5. Filosi Gioacchina (1933), 6. Foresti Giuseppina (1920), 7. Galliani Angela (1923), 8. Lolli Domenica (1927), 9. Pellizzari Emma (1928) con la collaborazione di Panelatti Roberto

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Praso canti raccolti da Renato Morelli (1994)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

17/06/2025

Privacy policy - Cookie Policy - Preferenze cookie - Credits