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Titolo convenzionale
La rondine importuna (Nigra 64)
Incipit
Una sera andando a spasso
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci maschili
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
La rondine importuna è ampiamente documentata nelle raccolte a stampa di tutta la penisola, e secondo Roberto Leydi sembrerebbe quasi certamente di origine
italiana, con ascendenze anteriori al secolo XV (Leydi 1995, 176). Lo stesso Nigra, evidenziando che al motivo di questo canto potrebbe essersi ispirato a Shakespeare per la tragedia di Romeo e Giulietta, annota: «La canzone italiana o è nata nell’Italia centrale, o se nacque nell’alta Italia, vi ebbe n’origine più o meno letteraria.
Essa ha poco o punto le forme dialettali caratteristiche gallo-italiche, e gli emistich, contrariamente all’indole e all’uso dei dialetti dell’Italia superiore, invece di alternare le terminazioni piane colle tronche, escono tutte in desinenze parossitone, come i canti dell’Italia media e meridionale e della Sicilia. Anche altri indizi accennano a origine artificiosa, o almeno cittadinesca» (Nigra 1974, 402).
Tutte le 13 varianti trentine sembrerebbero confermare l’analisi del Nigra: la metrica infatti non è chiaramente determinabile dal momento che gli emistichi sono tutti a desinenza parossitona, e quindi lo stesso metro epico-lirico risulta compromesso, quantomeno nell’alternanza piano-tronca.
In effetti La rondine importuna è uno dei pochi testi popolari italiani che potrebbe derivare da una fonte a stampa; in questo caso si tratterebbe di uno strambotto del ’400 trovato da Giosuè Carducci nel codice magliabechiano strozziano 1040, cl.VII (Carducci 1871, 57). I punti di contatto fra lo strambotto e questa ballata sono stati segnalati dalla Pasetti (1923, 13), dal Santoli (1979, 30), dal Leydi (1973, 241).
Testo desunto
Una sera andando a spasso
incontrai di una signora
lai bella l’era a letto
che la dormiva sola
lai bella l’era a letto
che la dormiva sola
E io gli toccai una mano
e la bella non sentiva
io gli donai un bacino
ohimè che son tradita
Oh no no non sei tradita
e nemmen son traditore
io son quel giovinotto
che tanto amor ti porta
E se sei quel giovinotto
da che parte sei entrato
da quella finestrella
dove tu mi hai insegnato
Schema metrico
A8 B8 C7 D7
Integrità
no
Durata
00:05:38
Note sul documento
In funzione
no
Località
Vermiglio
Data
01/01/2012
Luogo ed occasione
Registrazione del CD allegato al volume Note de le cante, CANZONIERE VERMIGLIANO
Informatore
Bertolini Daniele, Bertolini Danilo, Callegari Virginio, Daldoss Ernesto, Delpero Alberto, Dezulian Mirko, Giovannini Matteo, Longhi Andrea, Slanzi Marco
Rilevatore
Delpero Alberto
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Canzoniere Vermigliano (Delpero 2012)
Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n.1 Cantori da Verméi “Canzoniere Vermigliano” (2025)
Proprietà supporto originale
I cantori da Verméi
Note sul contesto
Schedatore
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
06/06/2025