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Titolo convenzionale
La sposa morta (Nigra 17)
Incipit
Trentasei mesi a fare il soldato
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«Ballata di ampia diffusione soprattutto in Francia e in Italia. […]
In Italia si sarebbe ripartita in vari gruppi tipologici, con specificazioni territoriali: nord – centro – sud. I vari tipi si sarebbero poi anche fra loro contaminati, mentre il confluire di questo canto nel più o meno artificioso repertorio militare (Prima guerra mondiale) avrebbe determinato la diffusione pressoché nazionale di due tipi settentrionali (fra loro vicini) (Leydi 1995, 115).
Anche le 11 versioni trentine di questa ballata sono riconducibili sostanzialmente a tre tipi, ognuno dei quali apparentato ad un proprio profilo melodico (tutti comunque in ritmo ternario).
1- incipit «Giovannino a quindici anni faceva il soldato»: A – Viarago, D – Frassilongo, F – Faedo, G – Cembra
2- incipit «Trentasei mesi che faccio il soldato»: B – S. Felice, C – Frassilongo, E – Vermiglio, G – Cembra, I – Breguzzo, L – Condin0
3- incipit «Gentil galant sull’alte montagne»: M – Chizzola
Per il tipo n. 1 la lezione D – Frassilongo si configura come la più completa, mentre la A- Viarago presenta una strofa finale originale: «Fosse morto mio padre mia madre fratelli e sorelle». Tutte le altre (F – Faedo, G – Cembra) risultano incomplete.
La seconda versione con incipit «Trentasei mesi che faccio il soldato» è sicuramente la più diffusa, largamente presente anche nel repertorio dei cori alpini e da osteria.
La E – Vermiglio risulta essere la più completa, con tutti gli episodi topici del racconto compreso quello finale ‘ad alto tasso alcoolico’ («L’ho baciata che l’era ancor calda | la spuzàva de sgnapa e de vin. Brutta porca sés morta ’mbriaga | mi son qui che möro de se’») presente anche nella B – S. Felice («Bruta porca sei morta ’mbriaga | mi son qua che patisso la sé’»). Il finale ‘leggermente’ più elegante («L’ho baciata e l’ho ribaciata | e la savéva di rose e di fior») si ritrova invece nella C – Frassilongo, G – Cembra, L – Condino («Le suelabbra sentivan di cera / i suoi capelli di rose e di fior». Morelli 2022, 110-111
Testo desunto
Trentasei mesi a fare il soldato (x3)
‘na sol letterina mi vedo arrivar (x2)
Sarà forse la mia morosa (x3)
che l’ho lasciata sul letto malà (x2)
A rapporto signor capitano (x3)
se la licenza mi vuole firmar (x2)
La licenza l’è bell’e firmata (x3)
purchè ritorni da bravo soldà (x2)
Te lo giuro signor capitano (x3)
se vado via non torno più (x2)
Arrivato vicino al paese (x3)
campane a morto si sente suonar (x2)
Sarà forse la mia morosa (x3)
che l’ho lasciata sul letto malà (x2)
Arrivato vicino alla chiesa (x3)
il Miserere si sente cantar (x2)
Quand’era viva portava le rose (x3)
ades che la è morta ghirlande de fior
Portantini che porti quel morto (x3)
fate il favore fermatevi un po’ (x2)
Quand’era viva non l’ho mai baciata (x3)
ades che la è morta la voglio baciar (x2)
L’ho baciata che l’era ancor calda (x3)
la spuzava de sgnapa e de vin (x2)
Brutta porca sés morta ‘mbriaga (x3)
e mi son qui che möro de se’ (x2)
Schema metrico
[P] [t]
Integrità
si
Durata
00:06:52
Note sul documento
In funzione
si
Località
Vermiglio
Data
01/01/2012
Luogo ed occasione
Informatore
I cantori da Verméi
Rilevatore
Delpero Alberto
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Proprietà supporto originale
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Zanolli Silvana
Data di modifica
06/06/2025