Documento n. 1856

Titolo convenzionale

La sposa morta (Nigra 17)

Incipit

L’è trentasei mesi che faccio ’l soldato

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«Ballata di ampia diffusione soprattutto in Francia e inItalia. Costantino Nigra suggerisce anche per questa ballata un’origine francese: «dalla Francia del mezzodì s’infiltrò in Catalogna, lasciando anche qualche leggera traccia in Portogallo» [Nigra 1974, 140]. Più preciso il Bronzini, [1956, 442-453] secondo il quale tutte le versioni italiane della sposa morta avrebbero origine da una canzone, forse bretone, risalente probabilmente al XVI secolo (1557), Le beau Robert, poi sviluppatasi in Francia in almeno quattro filoni sia in area d’oïl che in area d’oc. Da lì la canzone sarebbe passata in Piemonte e poi in Italia, da una parte, e in Spagna e Portogallo, dall’altra. In Italia sisarebbe ripartita invari gruppitipologici, con specificazioni territoriali: nord / centro / sud. I vari tipi si sarebbero poi anche fra loro contaminati, mentre il confluire di questo canto nel più o meno artificioso repertorio militare / prima guerra mondiale, avrebbe determinato la diffusione pressoché nazionale di due tipi settentrionali (fra loro vicini) [Leydi 1995, 115]». (Morelli 2006, 221)

Testo desunto

L’è trentasei mesi che faccio ’l soldato
l’è trentasei mesi che faccio ’l soldato
l’è trentasei mesi che faccio ’l soldato
’na letterina si vede arrivar
’na letterina si vede arrivar

Sarà forse la mia morosa
sarà forse la mia morosa
sarà forse la mia morosa
che l’ho lasciata sul leto amalà
che l’ho lasciata sul leto amalà

Pregheria il signor capitano
pregheria il signor capitano
pregheria il signor capitano
che in licenza mi lasci andar
che in licenza mi lasci andar

La licenza l’èi bèle firmata
la licenza l’èi bèle firmata
la licenza l’èi bèle firmata
se tu ritorni da bravo soldà
se tu ritorni da bravo soldà

Ghe lo giuro signor capitano
ghe lo giuro signor capitano
ghe lo giuro signor capitano
se vado in licenza non torno mai più
se vado in licenza non torno mai più

Quando era vicino ai tre monti
quando era vicino ai tre monti
quando era vicino ai tre monti
le campane sentivo suonar
le campane sentivo suonar

Sarà forse la mia morosa
sarà forse la mia morosa
sarà forse la mia morosa
che l’ho lasciata nel leto amalà
che l’ho lasciata nel leto amalà

Quando ero vicino al castelo
quando ero vicino al castelo
quando ero vicino al castelo
’na portantina vedevo salir
’na portantina vedevo salir

Portantini che porta quel morto
portantini che porta quel morto
portantini che porta quel morto
per favore fermatevi un pò
per favore fermatevi un pò

Se da viva non l’ho mai baciata
se da viva non l’ho mai baciata
se da viva non l’ho mai baciata
ades che è morta la voglio baciar
ades che è morta la voglio baciar

L’ho baciata e l’ho ribaciata
l’ho baciata e l’ho ribaciata
l’ho baciata e l’ho ribaciata
e la saveva di rose e di fior
e la saveva di rose e di fior

Schema metrico

Integrità

si

Durata

00:04:48

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Frassilongo (Val dei Mòcheni)

Data

20/12/1990

Luogo ed occasione

Informatore

Rodler Valentino (1928), Gozzer Rosina in Rodler (1930), Molter Mario (1927), Gozzer Maria in Molter (1928), Gozzer Basilio (1940), Oberosler Emma in Battisti (1941)

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)

Val dei Mòcheni (Frassilongo) canti raccolti da Renato Morelli (1988 -1991)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

«Anche le lezioni mòchene di questa ballata sono riconducibili sostanzialmente a due tipi, rispettivamente con due profili melodici.
1) A – Viarago
incipit: Giovannino a quindici anni faceva il soldato
D – Frassilongo
incipit: Giovanotto da quindici anni giurava soldato
2) B – S. Felice
incipit: Trentasei mesi che facio il soldato
C – Frassilongo
incipit: L’è trentasei mesi che facio ’l soldato
Per il tipo n. 1 la lezione D – Frassilongo risulta più completa di due strofe rispetto alla A – Viarago, la quale a sua volta presenta però una strofa finale originale: Fosse morto mio padre mia madre fratelli e sorelle. Per quanto riguarda il tipo n. 2, la lezione C – Frassilongo, rispetto alla B – S. Felice, ha una strofa in più: inoltre il finale della B (L’ho baciata che l’era ancor calda / e la spuzava de sgnapa e de vin. Brutta porca sei morta ’mbriaga / mi son qua che patisso la se’) corrisponde alle celebri varianti da osteria o da cori alpini, mentre la lezione C di Frassilongo si conclude con: L’ho baciata e l’ho ribaciata / e la saveva di rose e di fior. Le informatrici di Frassilongo sono dunque in grado di eseguire entrambe le varianti di questa ballata, tra l’altro nella versione più completa. È doveroso però sottolineare come la variante D (del primo tipo) sia conosciuta esclusivamente dalle tre informatrici più anziane, tutte nate prima del 1914.» (Morelli 2006,221)

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

17/05/2025

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