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La sposa porcaia (Nigra 55)

Documento n. 1978

Titolo convenzionale

La sposa porcaia (Nigra 55)

Incipit

Il prim giorno che mi marito

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«Le attestazioni di questa ballata in Trentino sono pochissime. Assente in quasi tutte le principali raccolte “storiche”, ne troviamo pubblicate solo due lezioni: una raccolta da Albino Zenatti (Pasetti 1923, 36) e una da Silvio Pedrotti, il quale le assegna il titolo La suocera (Pedrotti 1976, 46). Sono note anche due lezioni ottocentesche piemontesi pubblicate da Giuseppe Ferraro con i titoli La sposa del crociato (Monferrato) e La moglie (Pontelagoscuro) (Ferraro 1870, 101). Costantino Nigra assegnailvece a questa ballata il titolo La sposa porcaia, in quanto individua significativi riscontri con l’antico canto della Porcaiuola, diffuso in Francia, Provenza, Catalogna (Nigra 1976, 374.). […]
Il contenuto delle tre lezioni pubblicate dal Nigra può essere così riassunto: un marito, prima di andare in guerra, raccomanda a sua madre di trattar bene la sposa: non le faccia fare il bucato, la tenga in camera a cucire e ricamare. Ma appena il marito parte, la suocera manda nei campi la nuora a badare ai porci, obbligandola a filare, a portare a casa la legna. La nuora passa così sette anni senza ridere e senza cantare. Il primo giorno che canta, la sente suo marito, appena arrivato, che scopre così il perfido inganno della suocera. Rimprovera quindi acerbamente la madre, imponendole d’ora di servire la nuora, minacciandola in caso contrario di tagliarle la testa. (Ibidem, 75).
Tutti questi elementi della narrazione sono presenti anche nell’unica variante trentina che sono riuscito a registrare nel corso di una memorabile serata di ricerca a Mezzano, con i vecchi cantori raggruppati per l’occasione da Emanuela Corona, il 6 marzo 1994.»(Morelli 2022, 226)

Testo desunto

Il prim giorno che mi marito
alla guerra mi tocca andar
ti raccomando oi mamma
oi mamma mia la mia moglie (x2)

Di non lasciarla al fuoco
né al pozzo a lavar
tenerla in camerèla
in camerèla a ricamar (x2)

La ghe compra la rocca
e il fuso e le stópe da filar
e poi la manda fóra fóra
coi bòi a pascolar (x2)

Dopo lunghi sette anni
senza mai poter parlar
prim giorno che la parla
suo mari’ l’è rivà là (x2)

O boara, bèla boara
di chi son quei due boi là?
l’è i boi de mè madòna
prego il ciel la creperà (x2)

O boara bèla boara
andiamo a casa
a sentir la ragion
andiamo a casa
a sentire la ragion (x2)

Oi mamma, oi cara mamma
avé fatto un gran malan
lasciar la nòra sola |
fora coi boi a pascolar (x2)

Verrà, verrà, verrà quel giorno
che voi ve ne pentire’
ella sarà padrona
e voi la servire’ (x2)

Schema metrico

[P] [t] [P] [t]

Integrità

si

Durata

00:04:50

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Mezzano

Data

06/03/1994

Luogo ed occasione

Informatore

1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Silvio (1926), 3. Corona Lena (1938), 4. Corona Dorina (1938), 5. Corona Maria (1939), 6. Corona Pierino (1933), 7. Kostner Andrea (1936), 8. Kostner Giovanna (1937), 9. Simion Margherita (1935), 10. Pistoia Nino (1928), 11. Pacagnel Giovanni (1939), 12. Bettega Carmela (1911), 13. Bettega Matilde (1912), 14. Sartor Guido (1938), 15. Zeni Franco (1928) con la collaborazione di Corona Emanuela

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Mezzano canti raccolti da Renato Morelli (1994)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

11/02/2025

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