Documento n. 2006

Titolo convenzionale

La vecchia sposa (Nigra 86)

Incipit

‘Na òlta n’èra ‘na bruta veciazza eh!

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

“La vecchia sposa è una ballata poco documentata dalle raccolte a stampa, ma comune all’Italia settentrionale, alla francia, alla Provenza e alla Catalogna (Nigra 1974, 501). Forse proprio a causa della sua popolarità, spesso data per scontata dai vari ricercatori, questa ballata non trova adeguari riscontri bibliografici. […] Intrentino non figura in nessuna raccolta a stampa con trascrizioni musicali, ma solo nelle due pubblicazioni di inizio secolo, rispettivamente del Bertagnolli (1910-1911, 74) e di Pasetti-Zenatti (1923, 30), che come è noto documentano esclusivamente gli aspetti metrico-letterari della poesia popolare. […]  La lezione di Chizzola raccolta alla fine dell’Ottocent0 da Albino Zenatti e pubblicata dalla Pasetti, comprende peraltro dieci strofe e risulta di gran lunga la più completa, almeno in territorio trentino; quella del Bertagnolli, raccolta a Trento , èpriva della parte finale con il motivo della vecchia che vanta le sue ricchezze materiali, ma rimane comunque particolarmente interessante, soprattutto per le  annotazioni integrative sull’occasione-funzione: «Questa canzone si cantava a coro di tre voci nella serenata che i giovanotti e i monelli dei villaggi solevano fare alla vedova che sposava un giovanotto più verde in età di lei. L’accompagnamento si faceva con padelle e paioli, mestoli e raganelle, fischietti e altri strumenti assordanti. Qualche volta si deponeva sull’uscio una ghirlandella di ortiche» (Bertagnolli 1910-1911, 74). Si tratta dell’usanza comunemente definita in Trentino ‘Smacaluzzo’ alla quale il Valenti (1910a) ha dedicato un ampio studio comparativo.
In particolare la segnalazione del Bertagnolli costituisce una fra le rare testimonianze trentine di un uso drammatico-rappresentativo del canto narrativo, integrato e contestualizzato nei vari momenti rituali del ciclo dell’anno (Del Giudice 1990, 289-355). Le nostre tre versioni trentine della vecchia sposa sono sostanzialmente coincidenti, ma sono tutte prive dell’elemento topico del racconto, peraltro riportato solamente nella già citata lezione di Chizzola pubblicata dalla Pasetti (1923, 30). Un elemento al limite della ‘pedofilia’ che descrive il tentativo scabroso della vecchia di circuire un ‘bel putin’ al fine di sposarlo. Lo porta quindi dal ‘sior curato’ che precede ad ispezionare la bocca della vecchia. Trovando però solo tre denti (per giunta marci), il curato respinge in malo modo la vecchia accusandola di «tradire sto putin». La vecchia contesta il curato accampando le sue ricchezze: ‘Asibèm che son bruta e vècia | om la pù bela de la me cà! | Gò zento vache ne la me stala | e ventiquatro nel boiarol. | Som la pu rica del me paes!’ Dunque una classica vicenda di tentata corruzione da parte di una vecchia ripugnante ma benestante nei confronti di un ragazzo giovane ma povero. Il fatto che questa vicenda sia stata di fatto “rimossa” dalle nostre
varianti trentine, potrebbe forse far pensare ad un possibile intervento censorio da parte di un qualche «curato» particolarmente sensibile e devoto.” (Morelli 2022, 300)

Testo desunto

‘Na òlta n’èra ‘na bruta veciazza eh!
‘na òlta n’èra ‘na bruta veciazza eh!
e la gh’aveva tre denti sol (x2)

La va do dal sior curato eh!
la ghe conta tuto ‘l fato eh
e che la è ancora da maridar (x2)

El sior curato ‘l ghe varda in boca eh!
el sior curato ‘l ghe varda in boca eh!
e la gh’aveva tre denti sol (x2)

El palpa ‘l primo eghe sgorlava eh!
palpa ‘l secondo, ‘l se remenava eh!
el palpa ‘l terzo ‘l ghe resta in man (x2)

Va via de qua bruta veciazza eh!
va via de qua bruta veciazza eh!
che gnanca l’orco no ‘l te vòl pì’ (x2)

E mi ho tre vache in stàla eh!
e mi ho tre vache in stàla eh!
e tute e tre le è da maridar (x2)

E la prima la Meneghina eh!
la seconda la Catarina eh!
e la terza l’è la fron fron (x2)

Schema metrico

[P] [t] (rip)

Integrità

si

Durata

00:02:34

Note sul documento

Registrazione: Menin Stefano

Rilevazione

In funzione

no

Località

Mezzano

Data

20/02/1994

Luogo ed occasione

Informatore

1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Silvio (1926), 3. Corona Lena (1938), 4. Corona Dorina (1938), 5. Corona Maria (1939), 6. Corona Pierino (1933), 7. Kostner Andrea (1936), 8. Kostner Giovanna (1937), 9. Simion Margherita (1935), 10. Pistoia Nino (1928), 11. Pacagnel Giovanni (1939), 12. Bettega Carmela (1911), 13. Bettega Matilde (1912), 14. Sartor Guido (1938), 15. Zeni Franco (1928) con la collaborazione di Corona Manuela

Rilevatore

Corona Emanuela

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Mezzano canti raccolti da Renato Morelli (1994)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

13/06/2025

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